autismo e scuola

Siracusa, la battaglia per assicurare la continuità didattica a Gabriele "ragazzo speciale"

Siracusa, la battaglia per assicurare la continuità didattica a Gabriele "ragazzo speciale"
Gabriele nel video per la Giornata Internazionale della Danza 2021
Una petizione è stata lanciata dai genitori sulla piattaforma online change.org, dopo che il ragazzo ha cambiato tre insegnanti di sostegno in 3 anni

I diritti all'inclusione e all'educazione scolastica non possono essere tali solo sulla carta, ma è necessario che si mettano in atto tutti quei meccanismi in grado di garantirli ai "ragazzi speciali" a partire dalla continuità didattica che pare essere sempre più un miraggio.
A sollevare il problema sono i genitori di Gabriele, un ragazzo autistico di 16 anni che frequenta il terzo anno del Liceo Gargallo di Siracusa nella sezione Coreutica. Gabriele ha cambiato tre insegnanti di sostegno in tre anni con le prevedibili conseguenze sul suo percorso scolastico e sulla sua stabilità.
Da qui la decisione di di lanciare una petizione sulla piattaforma online change.org indirizzata al ministro Bianchi, al presidente della Repubblica, Mattarella e al presidente del consiglio, Draghi. Anche perché la battaglia per assicurare la continuità didattica a Gabriele è una battaglia per tutti i ragazzi che si trovano nella stessa situazione e che hanno le medesime necessità.
"Questi continui cambi di insegnante, che in quanto precarie non è stato possibile confermare per gli anni successivi, non per volontà della Dirigente dell'istituto ma a causa di un sistema burocratico che penalizza questi ragazzi nonostante la gravità, oltre a mortificare i traguardi raggiunti a fine anno . scrive mamma Daniela nella petizione - hanno comportato maggiore instabilità e creato delle insicurezze che Gabriele non aveva prima, oltremodo amplificati dal difficile periodo storico che stiamo vivendo che certamente non aiuta.
Il diritto alla continuità didattica e all'integrazione scolastica non può che essere un obbligo - insiste mamma Daniela - E' estremamente importante per i ragazzi affetti da autismo concretizzare nella prassi di tutti i giorni, questi corollari del diritto all'integrazione, all'inclusione ed all'educazione scolastica. L'inclusione dovrebbe coinvolgere tutti gli insegnanti e i compagni, e non solo l'insegnante di sostegno o l'assistente alla comunicazione ed alle autonomie. La scuola è fondamentale per il futuro di questi ragazzi".
Poi arriva la riflessione sulla condizione di invisibili a cui la società relega questi ragazzi: "L'autismo pesa come un macigno sul cuore. Pesa per la solitudine, come quella di Gabriele che (a parte suo fratello), non ha amici con cui uscire della sua età. Pesa l'indifferenza che regna sovrana; pesa il disagio di una società che non è in grado di comprendere e che la pandemia ha inasprito". Mamma Daniela si fa, infine portavoce dei bisogni di questi ragazzi: "Stiamo parlando di persone che vogliono essere ascoltate, persone che sanno comunicare a prescindere che le comunicazioni siano verbali o no. Persone - conclude - che hanno sentimenti ed emozioni sincere e forti, persone che hanno limiti solo se non si è disposti ad avere fiducia e credere in loro".

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