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Operazione "Robin Hood": le mani del clan Trigila sull'economia della zona sud del Siracusano: 13 arresti. VIDEOINTERVISTE

Operazione "Robin Hood": le mani del clan Trigila sull'economia della zona sud del Siracusano: 13 arresti
E' emerso, secondo quando riferiscono gli investigatori, la centralità del capoclan, Antonio Giuseppe Trigila, "Pinnintula", che dal carcere gestiva gli affari e dava ordini, servendosi dei familiari più stretti. TUTTI I NOMI degli arrestati

Capace di serrare le fila dopo gli arresti importanti, come quello del capo "Pinnintula" e di fare impresa, controllando settori strategici della zona sud della provincia di Siracusa, da Avola, a Noto, da Rosolini a Pachino.
Questo quanto emerso nell'ambito di due indagini condotte dal 2016 al 2018 dalla Squadra Mobile della Questura di Siracusa e dai Carabinieri del Reparto Operativo.
E' emerso, secondo quando riferiscono gli investigatori, la centralità del capoclan, Antonio Giuseppe Trigila, "Pinnintula", che dal carcere gestiva gli affari e dava ordini, servendosi dei familiari più stretti con una sorta di "osmosi" a doppio senso: il boss non solo faveva arrivare all'esterno le sue indicazioni, ma veniva puntualmente informato di tutto quello che accadeva fuori. A fare da collegamento erano la moglie, la figlia e il nipote con i quali, durante i colloqui, parlava in modo criptico per gli altri, ma chiaro per loro. CLICCA QUI per guardare l'intervista al dirigente della Squadra Mobile della Questura di Siracusa, Gabriele Presti 
Al centro degli affari del clan l'occupazione di terreni per riuscire ad ottenere i contributi previsti dall'Unione Europea, il trasporto su gomma di prodotti orto-frutticoli, la produzione di pedane e imballaggi e la produzione e commercio di prodotti caseari, influendo e alterando le regole della concorrenza. Intercettati anche interessi sullo spaccio di stupefacenti anche se in questa fase non rappresenta il core buniness del clan.
E proprio sul trasporto dei prodotti ortofrutticoli si innesta l'indagine dei Carabinieri che individuano Giuseppe Caruso, uno dei soggetti più attivi che si presenta ai titolari delle imprese, dicendo chiaramente di essere, per conto del clan, il "padrone del territorio". CLICCA QUI per guardare la videointervista al comandante del Reparto Operativo, il Ten. Col. Marco Piras.
Attorno alle figure apicali del clan un nutrito numero di fincheggiatori e alla base del gruppo, coloro che avevano mansioni prettamente esecutive.
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa, che ha partecipato all'operazione, ha eseguito il sequestro preventivo di 18.171 euro, ritenuta profitto del reato di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche.
Compressivamente sono stati arrestati in 13: 11 di loro ritenuti partecipi de clan Trigila e altri 2 soggetti ritenuti responsabili di estorsione aggravata realizzata con metodo mafioso.
TUTTI I NOMI :
1. AGOSTA Rosario, nato a Modica il 23.04.1973;
2. BIANCA Nunziatina, nata a Noto il 10.10.1957,;
3. BOSCARINO Marcello, nato a Noto il 21.02.1975,;
4. CARUSO Giuseppe, alias “u caliddu”, nato ad Avola (SR) il 13.04.1964;
5. CRISPINO Giuseppe, nato a Noto il 17.05.1978, in atto detenuto;
6. DE GRANDE Francesco, nato a Noto (SR) il 13/03/1959;
7. EROE Emanuele, nato ad Avola il 23.09.1983;
8. MONACO Angelo, nato a Noto (SR) il 01.02.1995;
9. PORZIO Salvatore, nato a Noto (SR) il 02/08/1985;
10. TRIGILA Angela, nata ad Avola (SR) il 22.10.1976,;
11. TRIGILA Antonio Giuseppe (alias “Pinuccio Pinnintula”), nato a Noto il 17.01.1951, in atto detenuto;
12. TRIGILA Giuseppe, nato a Noto il 13.01.1974, in atto sottoposto alla misura della semilibertà.
13. TRIGILA Giuseppe, nato ad Avola (SR) il 24.04.1978;

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