Carabinieri

Siracusa, "Operazione Algeri": duro colpo a piazza di spaccio da 25.000 euro al giorno

Siracsusa, "Operazione Algeri": duro colpo a piazza di spaccio da 25.000 euro al giorno
Il capo del gruppo, latitante da alcuni mesi, arrestato questa mattina a Malta. Centrale il ruolo delle donne, ritenute "manager" della droga. TUTTI I NOMI dei destinatari delle misure cautelari

Era diventata una piazza di spaccio di primo piano a Siracusa, la zona in fondo di via Algeri, dove a qualsiasi ore del giorno e della notte era possibile trovare di tutto: cocaina, crack, marijuana, hashish e metanfetamine con un sistema strutturato che copriva un'area tenuta sotto scacco con vedette munite di radio trasmittenti, e cancelli di ferro che limitavano anche la libera circolazione dei residenti.
Oggi il sistema è stato disarticolato e "quella porzione di territorio - ha evidenziato il comandante provinciale dei carabinieri, Giovanni Tamborrino, è tornata sotto il controllo dello Stato".
L'ultimo colpo è arrivato dall'arresto, effettuato proprio questa mattina a Malta, del capo del gruppo, Maximiliano Genova, latitante da alcuni mesi e rintracciato nell'Isola dei Cavalieri.
In contemporanea all'alba di oggi a Siracusa è scattato il blitz dei Carabinieri che hanno cinturato la zona di spaccio eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Catania a carico di 29 appartenenti a un gruppo, ritenuti responsabili, a vario titolo di traffico e spaccio di ingenti quantità di stupefacenti, per un profitto che andava dai 10.000 ai 25mila euro al giorno. In due sono al momento irreperibili. Impiegati oltre 150 Carabinieri, tra cui quelli dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” di Sigonella, del Nucleo Cinofili di Nicolosi e del 12 ° Nucleo Elicotteri CC di Catania Fontanarossa.
Le indagini, coordinate dalla DDa di Catania, sono iniziate a novembre 2018 e sono andate avanti fino a luglio 2019, mediante servizi di osservazione, controllo e pedinamento con fotoriprese ed intercettazioni telefoniche ed ambientali.
Maximiliano Genova viene indicato come il capo, colui che prendeva ogni decisione e che gestiva anche l'approvvigionamento della droga. Nulla era lasciato al caso: nelle palazzine sul lato mare, oggetto del blitz, c'era la stanza per lo stoccaggio (il magazzino) e quella per la vendita (l'ufficio) dove i pusher si approvvigionavano giorno e notte. Nell'Ufficio avvenivano le riunioni del gruppo e la ricezione dello stupefacente da parte dei fornitori, dove si effettuava la cottura della cocaina, dalla quale veniva ricavato il crack, dove si procedeva al confezionamento della sostanza ed alla distribuzione delle dosi agli spacciatori incaricati della vendita al dettaglio. L’ufficio si trovava nelle abitazioni delle famiglie Cacciatore e Linares, che si sono avvicendate nella gestione.
L'attività girava attorno a 3 nuclei familiari e le donne ricoprivano un ruolo emancipato: gestivano gli approvvigionamenti di droga e si occupavano del confezionamento fino alla consegna della sostanza ai pusher e si occupavano della contabilità del fruppo e di tenere il "libro mastro". Tutto davanti ai figli minorenni, che assistivano ad ogni passaggio dell'attività illecita senza preoccupazione alcuna da parte dei genitori. E' stato accertato l'uso di armi sia nei confronti di chi non pagava o verso quei soggetti con i quali nascavano dei diverbi. Il profitto, oltre ad arricchire il capo del gruppo, veniva utilizzato per nuovi approvvigionamenti e per remunerare custodi, corrieri, staffette e spacciatori al dettaglio, oltre che per sostenere coloro che venivano arrestati e le loro famiglie.
Ricostruita l’attività giornaliera: lo spaccio al dettaglio era svolto in tre turni di lavoro: mattina (dalle 6 alle 14), pomeriggio (dalle 14 alle 22) e notte (dalle 22 alle 6).
Gli affari andavano così bene da attirare l'attenzione e l'interesse del gruppo che gestisce la piazza di spaccio di via Italia che da fornitore aveva avviato una trattativa per acquistare la gestione dell'area di via Algeri, offrendo 300.000 euro per l'acquisto o in alternativa 50.000 euro per entrare in società.
Delle 29 misure cautelari eseguite questa mattina, 22 sono in carcere, 6 ai domiciliari e un obbligo di dimora. Per il minore è stato disposto il trasferimento in un istituto di pena minorile. Durante le indagini sono stati eseguiti numerosi riscontri che hanno portato all’arresto di 10 persone ed al complessivo sequestro di 270 grammi di hashish; 1.470 grammi di marijuana; 1.850 grammi di cocaina; 25 grammi di metanfetamine; 2 pistole semiautomatiche, 1 revolver e 2 pistole artigianali del tipo “a penna”.

I NOMI DEI DESTINATARI DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE:
1. ALI' Francesca, nata a Siracusa il 19.01.1981 (art. 74 DPR 309/90);
2. CACCIATORE Gabriele nato a Siracusa il 08.05.1997 (art. 74 DPR 309/90 - L. 895/196);
3. CACCIATORE Giovanni, nato a Siracusa il 19.08.1992 (art. 74 DPR 309/90 - L. 895/196);
4. CACCIATORE Mario nato a Siracusa il 15.01.1972 (art. 74 DPR 309/90 - L. 895/196 - legge 110/75);
5. CAPPUCCIO Alessio, nato a Siracusa il 27.11.1987 (art. 74 DPR 309/90 - L. 895/196);
6. COSSU Sara Lice, nata a Assisi (PG) il 26.04.1992 residente Siracusa (art. 74 DPR 309/90 - L. 895/196);
7. FORTEZZA Danilo, nato a Siracusa il 26.04.2001 (art. 74 DPR 309/90);
8. FORTEZZA Carmelo, nato a Siracusa il 20.11.1997 (art. 74 DPR 309/90);
9. GENOVA Maximiliano (inteso Massimo), nato a Siracusa il 21.08.1981 (art. 74 DPR 309/90 - L. 895/196);
10. GRECO Corrado, nato a Siracusa il 27.10.1983 già detenuto presso la casa circondariale di Caltanissetta (art. 74 DPR 309/90);
11. GUGLIOTTA Alfredo, nato a Siracusa il 08.04.1979 (art. 73 DPR 309/90);
12. LINARES Giovanni, nato a Siracusa il 15.07.1997 (art. 74 DPR 309/90 - L. 895/196);
13. LINARES Massimo, nato a Siracusa l’11.02.1975 (art. 74 DPR 309/90 - L. 895/196);
14. MOLLICA Damiano, nato Siracusa il 02.09.1990 (art. 73 DPR 309/90);
15. NOTTURNO Decio Massimiliano (inteso "Flipper"), nato Siracusa il 15.10.1995 (art. 74 DPR 309/90);
16. PIAZZESE Dario (inteso "fagiolino"), nato a Siracusa il 10.11.1981 (art. 74 DPR 309/90);
17. PUGLISI Concetta (intesa Cetty-Cettina), nata a Siracusa il 18.04.1980 (art. 74 DPR 309/90);
18. PUGLISI Erminia, nata a Siracusa il 28.10.1974 (art. 74 DPR 309/90 - L. 895/196 - legge 110/75);
19. Soggetto minorenne - in istituto penale minorile (art. 74 DPR 309/90);
20. SCARIOLO Gaetano (inteso “Gorilla”) nato a Siracusa il 28.03.1989 (art. 74 DPR 309/90);
21. TORRICELLINI Umberto (inteso "Calatosto"), nato a Siracusa il 09.01.1979 (art. 74 DPR 309/90);
22. VISICALE Alessio, nato a Siracusa il 06.04.1997, già detenuto presso la casa circondariale di Siracusa (art. 74 DPR 309/90).

DESTINATARI DI OCC - ARRESTI DOMICILIARI
23. AGGRAZIATO Antonio, nato a Siracusa il 16.09.1999 (art. 73 DPR 309/90);
24. CAIA Tullio, nato a Siracusa il 14.02.1984, già detenuto presso la casa circondariale di Catania (art. 73 DPR 309/90);
25. CASSIA Davide, nato a Siracusa l'11.08.1984 (art. 73 DPR 309/90);
26. CORTESE Lorenzo nato a Siracusa il 28.07.1995 (art. 73 DPR 309/90);
27. GISANA Gaetano, nato a Siracusa il 27.05.1990 (art. 73 DPR 309/90);
28. LINARES Davide, nato Siracusa il 9.12.2000 (art. 73 DPR 309/90).

DESTINATARIO DELLA MISURA DELL’OBBLIGO DI DIMORA
29. QUATTROCCHI Paride, nato a Siracusa il 17.01.1963 (art. 73 DPR 309/90)

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