la polemica

Avola, spese per la comunicazione: il sindaco Cannata replica ad Assostampa

Avola, polemica sulle spese per la comunicazione: il sindaco Cannata replica all'Assostampa
"Altri Comuni hanno aggirato la legge - ha detto il sindaco - vedendone anche la condanna alle spese"

Botta e risposta tra Assostampa e il sindaco di Avola, Luca Cannata sulla polemica innescata dal comunicato di un gruppo di consiglieri dell'opposizione sulle spese sostenute dall'amministrazione per la comunicazione.
Così il primo cittadino: "Questa amministrazione è riuscita a risanare i conti dell'ente essendo un comune in predissesto e per tale motivo non era e non è ancora nella possibilità di poter bandire un concorso per inserire in pianta organica una figura interna da adibire ad addetto stampa. L'amministrazione non fa alcuna confusione su quella che è la propaganda, ben lontana dalle iniziative intraprese dall'ente e la comunicazione, che come dovrebbe essere noto al sindacato in questione viene svolta da un giornalista iscritto all'Ordine. Spiace vedere come un sindacato -attacca Cannata - che in una questione prettamente politica alzi le antenne provando a fare le pulci in un verso, chiudendo uno o ambedue gli occhi in altre situazioni di Comuni che hanno aggirato la legge vedendone anche la condanna alle spese. Credo sia importante - aggiunge - che vengano ristabiliti ruoli e mansioni: i consiglieri di opposizione facciano politica, il sindacato dei giornalisti provi a tutelare la propria categoria, senza invasioni di campo e senza provare a travisare parole che hanno un significato chiaro e trasparente. Grave, infine, l'accusa di aggirare una legge dello Stato - tiene a precisare il sindaco - quando il Comune di Avola proprio per non incappare nell'esercizio abusivo della professione ha scelto di affidarsi a una società che si occupa di uffici stampa inviando comunicati regolarmente firmati da un giornalista e anche questo Assostampa dovrebbe saperlo. Di contro, invece, Assostampa non stigmatizza il fatto che il “comunicato stampa" da cui parte questa sterile polemica non sia firmato da un giornalista ma dai sei consiglieri comunali di opposizione, questo sì in violazione della legge".

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