emergenza covid

Da oggi la Sicilia è zona rossa, ecco cosa cambia. Consentite visite a parenti stretti

Da oggi la Sicilia è zona rossa, ecco cosa cambia. Visite ai parenti più stretti consentite
Torna l'autocertificazione per gli spostamenti, limitati a quelli per ""comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute"

Da oggi la Sicilia è zona rossa e lo sarà per due settimane a causa dell'escalation di contagi. Un incremento preoccupante che ha portato il presidente della Regione a chiedere al ministro della Salute, Speranza, di assegnare  all'Isola la fascia di colore con maggiori restrizioni, poi ulteriormente inasprite dall'ordinanza regionale. E non è tutto qui, come ha chiarito Musumeci, ieri, in conferenza stampa: "Fra due settimane faremo i conti e vedremo quali saranno i risultati. Se non dovessero essere soddisfacenti adotteremo ulteriori misure e prorogheremo la zona rossa"
Ecco cosa cambia da oggi al 31 gennaio:
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Spostamenti
In vigore il divieto di entrata e di uscita dalla, ma anche dal proprio comune, salvo che per "comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute". Torna l'autocertificazione (scarica il modulo). Non si può circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e privato, all’interno del territorio comunale, ad eccezione di "comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria". Vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell’Isola con registrazione obbligatoria sul sito dedicato e tampone rapido.
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Visite ai parenti
Vietati anche gli spostamenti, una volta al giorno, verso una sola abitazione privata nei limiti di due persone per fare visita ad amici e parenti. Ma in queste ultime ore a questo divieto è stata trovata un'eccezione: in alcuni limitati casi di necessità o salute o per visitare i genitori anziani o soli. 
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Attività sportive
Chiuse palestre, piscine, circoli, centri benessere e centri termali, fatta eccezione per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip.
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Scuola
Attività didattica in presenza per la scuola dell’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado. Tutte le altre classi scolastiche e le Università continueranno con la didattica a distanza. Resta la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori e per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
In ogni caso per queste due settimane i sindaci potranno assumere provvedimenti di chiusura in caso di incrementi ulteriori di contagi: In provincia di Siracusa, già ieri, i sindaci di Priolo, Avola, Lentini, Carlentini e Francofonte hanno emenato ordinanze che vanno proprio in questa direzione disponendo la chiusura anche per le scuole per le quali era precista la didattica in presenza.
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Negozi.
Restano sospese tutte le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Aperti lavanderie, barbieri e parrucchieri, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.
Bar e ristoranti
Sospese le attività bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Per le attività di ristorazione consentito la consegna a domicilio e fino alle 22 pure l'asporto. Per i bar consentito l'asporto ma fino alle 18.

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