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Siracusa, Confcommercio: "Zona rossa scelta iniqua: Pronti alla protesta"

Siracusa, Confcommercio: "La zona rossa scelta iniqua: Pronti alla protesta"
Il presidente Piscitello avanza una serie di richieste le aziende, i lavoratori e l’economia della provincia

Solleva perplessità l'istituzione della zona rossa in Sicilia. Forte la reazione di Confcommercio: "Non possiamo accettare questa nuova chiusura che di fatto discrimina alcune attività a scapito di altre. Queste ultime scelte - scrive in una nota il presidente Elio Piscitello - dopo le chiusure e gli adeguamenti che le aziende hanno avviato, le troviamo inique, ingiuste e discriminatorie nei confronti di alcuni settori rispetto ad altri. Se emergenza sanitaria esiste, esiste per tutti senza discriminazione alcuna. I più colpiti - aggiunge - rimangono, tra gli altri, i pubblici esercizi e i negozi di abbigliamento, creando un malcontento profondo tra le imprese che, nonostante gli sforzi, non riescono più a gestire la propria liquidità".
Da qui una serie di richieste avanzate al presidente del consiglio dei ministri, al presidente della Regione e ala deputazione nazionale e regionale: aperture di tutte le attività senza discriminazioni di settori merceologici, ma con le dovute cautele già fissate dai protocolli di sicurezza; controlli serrati per la corretta applicazione delle norme (qualora le forze dell’ordine non avessero le unità sufficienti a presidiare i territori, chiediamo l’impiego delle forze armate ad ausilio delle attività di monitoraggio e controllo del territorio), per evitare assembramenti specie nelle attività che richiamano i più giovani o nelle piazze; ristori immediati e sostanziali secondo la perdita di fatturato e non per codici ateco o settori merceologici; indennizzi adeguati anche alle aziende – start up – che hanno avviato la propria attività a partire dal 2019; defiscalizzazione e decontribuzione per i possessori di partita iva per tutte le mensilità (compresa la tredicesima); blocco immediato della tassazione e della contribuzione su tutti i livelli (nazionale, regionale, comunale) per tutto il 2021; moratoria dei mutui e di qualsiasi impegno finanziario delle aziende, degli autonomi e dei professionisti e di tutto il mondo delle partite iva; aumento dei posti letto delle terapie intensive in ogni provincia ad uso esclusivo dell’emergenza sanitaria.
"Siamo rispettosi della salute di tutti e siamo pronti ai sacrifici per l’emergenza sanitaria - conclude Piscitello - ma dobbiamo salvaguardare l’emergenza sociale ed economica alla stessa stregua, pertanto aspettiamo rapide risposte senza le quali saremo costretti ad organizzare manifestazioni pubbliche di protesta, per salvare le aziende, i lavoratori e l’economia della nostra provincia".

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