emergenza coronavirus

Musumeci chiede la "zona rossa" per la Sicilia: attesa oggi la risposta da Roma. Ecco cosa potrebbe cambiare

Musumeci chiede la "zona rossa" per la Sicilia: attesa oggi la risposta da Roma. Ecco cosa potrebbe cambiare
Il governatore ha pronto un "piano B" nel caso di risposta negativa: è pronto a "sigillare" le aree a maggior incidenza di contagio

Mancano ormai solo poche ore per sapere se il ministro Speranza accoglierà la richiesta del governatore Musumeci sull'istituzione della zona rossa in Sicilia per due settimane. Entro oggi, infatti, arriverà il nuovo Dpcm che assegnerà le fasce di colore alle Regioni italiane.
Se il ministro Speranza dovesse opporsi alla richiesta di Musumeci, sarà lui stesso, come annunciato in un videomessaggio diffuso ieri sera sui canali social della Regione, a istituire zone rosse nei Comuni dove i contagi hanno fatto registrare numeri preoccupanti. A comandare saranno dunque i numeri e l'incidenza di contagio. Per la provincia di Siracusa ieri si sono registrati 188 nuovi positivi, in tutta l'Isola sono stati 1.867.
In caso di istituzione di zona rossa è bene sapere che le restrizioni riguarderanno soprattutto gli spostamenti: non sarà infatti possibile muoversi dall’abitazione, se non per "comprovate ragioni di lavoro, necessità o salute e per ritornare al domicilio e alla residenza". Resterebbe valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici ma solo all'interno del proprio comune.
In zona rossa bar e ristoranti saranno chiusi, ma potranno lavorare solo per l’asporto e il domicilio. Restano chiusi i negozi, che possono però effettuare consegne a domicilio. Ma non mancano le deroghe.
Stop a palestre e piscine, è però consentito fare sport individuale all'aperto senza uscire fuori dal comune. E' permessa anche la passeggiata, ma nei pressi della propria abitazione. Resta da verificare se le scuole elementari e medie lunedì potranno riaprire o dovranno continuare con la didattica a distanza. Questo fine settimana disposti dalla Regione screening per alunni e docenti su base volontaria nei drive in disposti nei vari Comuni della provincia.

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