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Dpcm di Natale, le regole illustrate da Conte: "A Natale, Santo Stefano e 1 gennaio vietati spostamenti tra i Comuni"

Dpcm di Natale, le regole illustrate da Conte: "A Natale, Santo Stefano e 1 gennaio vietati spostamenti tra i Comuni"
Spostamenti tra Regioni bloccati dal 21 dicembre, dal 4 dicembre negozi aperti fino alle 21 e feste solo con conviventi

"La strada per uscire dalla pandemia è ancora lunga" - ha esordito Conte nella conferenza stampa per illustrare le nuove misure che regoleranno il periodo delle feste natalizie. "Continueremo a portare avanti il sistema delle regioni colorate. Possiamo adottare misure differenziate su basi regionali, proporzionate sul territorio. Senza penalizzazioni. Stiamo evitando un lockdown generalizzato che sarebbe stato penalizzante. I risultati ci confortano ma non possiamo abbassare la guardia. Per questo motivo - spiega - dobbiamo portare avanti un piano di ulteriori misure restrittive nel periodo 21 dicembre-6 gennaio".
Queste le nuove misure:
Dal 21 dicembre vietati tutti gli spostamenti tra Regioni, anche per raggiungere le seconde case
Nei giorni del 25, 26 dicembre, 1 gennaio saranno vietati gli spostamenti fra Comuni.
Obbligo di rimanere in casa dalle 22 alle 5, che il 31 dicembre si allungherà fino alle 7. Tutto ciò tranne che in caso di comprovata necessità, vale a dire per ragioni di lavoro, e salute.
Consentito il rientro nel Comune di residenza o nella casa in cui si vive per gran parte del tempo.
Coloro che andranno in vacanza all'aestreo al rietro dovranno effettuare la quarantena, così come gli stranieri che verrano in Italia.
Impianti di sci chiusi fino al 6 gennaio e dal 21 dicembre sospese le crociere.
Dal 7 gennaio tornano alla didattica in presenza al 75% gli studenti delle scuole superiori.
I ristoranti e i bar potranno restare aperte a pranzo anche nei giorni di Natale e Santo Stefano. La consegna a domicilio sarà possibile sempre.
Per pranzi, cene e veglioni arriva la forte raccomandazione di non ricevere in casa persone non conviventi.
Alberghi aperti ma con il divieto per la sera del 31 dicembre di organizzare veglioni e cenoni.
Dal 4 dicembre e fino al 6 gennaio i negozi potranno restare aperti fino alle 21 per venire incontro alle esgenze di shopping.
"Tutto ciò in attesa dei vaccini e delle cire monoclonali - ha detto ancora il premier,- che arriveranno con il nuovo anno".

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