la protesta

Mobilitazione a Siracusa contro il nuovo Dpcm: corteo da corso Gelone a piazza Duomo. VIDEO

Mobilitazione a Siracusa contro il nuovo Dpcm: corteo da corso Gelone e Piazza Duomo
Già da oggi pomeriggio prevista una nuova iniziativa: titolari di bar, pub, ristoranti, palestre non intendono arretrare

L'appuntamento alle 22 all'inizio di corso Gelone per manifestare il profondo dissenso contro le restrizioni previste nell'ultimo Dpcm emanato dal governo per contrastare la diffusione del coronavirus .
Il tam tam è partito sui social con uno slogan chiaro, che non lascia spazio ad alcun dubbio: " Se tu chiudi, tu mi paghi".
In strada sono scesi titolari di palestre, di bar, pub e ristoranti, già segnati dal lockdown generale della scorsa primavera e che adesso temono, a seguito di questa nuova stretta, di non riuscire più a riprendersi. Il nuovo provvedimento, infatti, imponealmeno fino al 24 novembre, la chiusura totale di palestre e piscine e fine attività alla 18 di ogni giorno per ristoranti, bar, pub, gelaterie e pasticcerie.
I manifestanti hanno percorso corso Gelone, corso Umberto, e passando per piazza Archimede sono arrivati fino in piazza Duomo, guardati a vista dalle forze dell'ordine ( Polizia, Carabinieri, Polizia municipale) a garantire condizioni di sicurezza per tutti.
Lungo il percorso applausi sono arrivati da chi era uscito sui balconi e dagli automobilisti che hanno incrociato il corteo.

L'arrivo in piazza Duomo è stato il momento per dare libero sfogo all'ansia, alla paura, facendo capire che, questa volta, nessuno è disposto a cedere.
C'è tanta preoccupazione e tanta rabbia nelle parole di ognuno dei manifestanti: rabbia per i tanti investimenti economici fatti per far fronte, nelle rispettive attività, a tutti gli obblighi previsti dalla normativa e preoccupati di andare incontro, dopo l'ultimo decreto, al colpo di grazia definitivo.
A fina manifestazione il corteo si è sciolto, ma già da oggi pomeriggio è prevista una nuova mobilitazione: alla chiusura di ristoranti, bar e pub, prevista per le 18, si prepara un nuovo momento di protesta.

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