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Siracusa, gestione migranti: dalle navi quarantena all'accompagnamento in stazione con il foglio di via

Siracusa, gestione migranti: dalle navi quarantena all'accompagnamento in stazione con il foglio di via
Alla fine, la maggior parte di coloro che sbarcano clandestinamente, rimane sul territorio nazionale. Da qui la richiesta del segretario del Siulp provinciale, Tommaso Bellavia a far arrivare al più presto rinforzi, risorse, uomini e mezzi

Il nodo della gestione dei migranti che arrivano sulle nostre coste continua ad avere delle falle. 
Per evitare il diffondersi del covid è stata trovata la soluzione delle navi quarantena: tutti i migranti che sbarcano, vengono ospitati per il tempo necessario su queste grandi navi. Al termine della quarantena viene effettuato il tampone e i migranti negativi vengino fatti e sbarcare. A terra vengono effettuate le operazioni di fotosegnalamento: c'è chi viene arrestato perché risulta destinatario di misure che non ha rispettato.  Gli altri, muniti del foglio di via, vengono accompagnati alla stazione ferroviaria di Siracusa con l'indicazione di raggiungere la prima frontiera utile. 
Qui termina il compito delle forze dell'ordine e qui si apre la grande falla: c'è chi può partire perché ha il denaro per acquistare il biglietto e il documento di identità e chi no. E così, come in molti ci hanno segnalato, il problema si trasforma in un nuovo nodo irrisolto, in un nuovo problema sociale e di ordine pubblico senza controllo.
Sull'argomento registriamo la dichiarazione del Segretario del Siulp di Siracusa Tommaso Bellavia: Il Siulp di Siracusa, maggior Sindacato del Comparto Sicurezza, guarda con sempre maggiore preoccupazione alla nuova ondata di sbarchi che interessa la nostra provincia che vede il porto di Augusta come uno dei tre approdi per le “navi quarantena. Da queste navi scenderanno, una volta avuto il responso negativo dei tamponi, migliaia di immigrati giunti clandestinamente sul suolo italiano.
Moltissimi di questi, non avendo diritto a chiedere asilo politico, perché giunti da paesi non teatri di guerra, come Tunisia e Marocco, avranno l’ordine di lasciare il territorio dello Stato entro 7 giorni.
Come alcuni organi di informazione hanno sottolineato, gli immigrati vengono accompagnati nei pressi della stazione e invitati a prendere dei mezzi per raggiungere le frontiere più vicine. Ancora una volta guardiamo con preoccupazione all’elefantiaca organizzazione dell’intera vicenda che riguarda gli sbarchi.
La Questura di Siracusa, recentemente declassata anche di alcuni posti funzione dirigenziali - spiega Bellavia -  non ha un organico adeguato a sopportare tutto il lavoro necessario al fotosegnalamento, identificazione, smistamento e gestione di tutti gli immigrati che verranno sbarcati ad Augusta.  Attesa la circostanza che questo fenomeno non sarà breve, auspichiamo che gli organi competenti si facciano parte attiva fornendo al più presto rinforzi, risorse, uomini e mezzi. Il peso di tutto il lavoro non può a lungo essere addossato alle solite donne e uomini della Polizia di Stato di questa provincia già impegnati al massimo per assicurare legalità e sicurezza nelle nostre città. Colgo l’occasione per rendere noti, alle Poliziotte ed ai Poliziotti siracusani, tutti i messaggi di vicinanza e apprezzamento che mi stanno giungendo in questi giorni  da pezzi importanti della società civile. Ora mi aspetto che la politica e le Istituzioni preposte facciano la loro parte”.
La Segreteria provinciale ha già informato la Struttura Nazionale del Siulp, ed in particolare il Segretario Generale Nazionale, Felice Romano, di tutte le criticità".

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