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Siracusa, uso "illegittimo" dello Street control: si apre il dibattito

Siracusa, sentenza su uso "illegittimo" dello street control: si apre il dibattito
L'assessore Buccheri difende l'operato della Polizia municipale: "I numeri parlano chiaro: su circa 65 ricorsi presentati, tra Prefettura e giudici di pace, solo uno è stato accolto"

Street control illegittimo: questo quanto stabilisce una sentenza di un giudice di pace di Siracusa sul ricorso presentato da un automobilista assistito dall'avvocato Roberto Trigilio. Una sentenza che ha già sollevato un ampio dibattito.
Nello specifico con la sentenza emessa il 18 settembre scorso, il giudice di pace contesta l’inosservanza degli articoli 200 e 201 del Codice della Strada, sulla contestazione differita che rende nulla la contravvenzione di 58 euro emessa circa un anno fa. L'automobilista non ha ricevuto dagli agenti della Municipale la contestazione immediata, essendo sul posto, ma solo quella differita.

La risposta dell'assessore alla Polizia municipale è pacata e parte dai numeri: "Le multe alle auto in doppia fila elevate con il sistema Street
control sono perfettamente legittime, come dimostra il fatto che su 65 ricorsi presentati solo uno è stato accolto. Il ministero – aggiunge – sulla questione ha espresso due pareri, l'ultimo dei quali è dell'8 settembre del 2015, il numero 4.851, che conferma quello del 20 settembre 2011
numero 4.719. Con essi viene precisato che la contestazione è valida se ricorrono due condizioni: l'auto in difetto deve essere senza guidatore a bordo e l'apparecchiatura deve essere gestita da unagente. Se ricorrono tali condizioni - spiega l'assessore, lo Street control viene considerato “alla stessa stregua di un taccuino e il vigile urbano garantisce sull'assenza del guidatore, legittimando la successiva contestazione dell'infrazione”.
Dei 65 ricorsi presentati – conclude Buccheri – 64 sono stati archiviati o rigettati oppure dichiarati inammissibili. Piuttosto che gioire per un ricorso vinto, bisognerebbe incentivare il rispetto delle regole e condannare chi le trasgredisce in spregio alla convivenza civile e, in questo caso, al codice della strada. Appare soprattutto singolare che chi ha espresso soddisfazione per questa sentenza ha recentemente indicato la doppia fila come una delle cause principali del traffico cittadino”.

Sulla vicenda interviene il presidente della Consulta civica, Damiano De Simone: "Avevamo anticipato che le contravvenzioni rilevate dallo Street Control avrebbero rappresentato un boomerang in termini di esborsi economici che l'Ente Comunale avrebbe dovuto riconoscere in caso di condanne al pagamento delle spese del giudizio, ed altre spese previste. La repressione - conclude - non è mai stata la soluzione ai problemi, anzi, li ha sempre aggravanti, soprattutto quando l’intento è fare esclusivamente cassa rilevando contravvenzioni senza la possibilità data al trasgressore di contestazione sul posto".

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