la protesta

Priolo, lavoratori esposti all'amianto: lettera a Musumeci "Dia giustizia alla Sicilia"

Priolo, lavoratori esposti all'amianto: lettera a Musumeci "Dia giustizia alla Sicilia"
Al governatore viene chiesto di intervenire perché il ministro del lavoro estenda anche alla Sicilia il riconoscimento dei benefici previdenziali per esposizione all’amianto

Va avanti senza sosta da oltre due mesi e mezzo la protesta pacifica dei lavoratori esposti all'amianto defraudati dai benefici previdenziali da una sentenza della Corte di Appello che ha annullato i diritti loro riconosciuti dal tribunale di Siracusa.
L'approvazione del Piano regionale per l'amianto e la soddisfazione espressa dal presidente Musumeci hanno dato nuovo slancio all'azione messa in atto davanti al municipio di Priolo da 11 lavoratori. Da qui la decisione del coordinatore regionale dell'Ona, Calogero Vicario, di inviare una lettera al presidente Musumeci: "In qualità di Ministro della Sicilia - scrive Vicario - le chiedo di intervenire nel prossimo Consiglio dei Ministri perché il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, che ha emesso gli atti di indirizzo per il riconoscimento dei benefici previdenziali per esposizione all’amianto in Italia, si è dimenticato della Sicilia e del polo petrolchimico di Priolo, discriminando tutti quei lavoratori che nonostante la provata esposizione all'amianto, oggi, sono costretti ad adire alle vie legali per avere ciò che in altri parti d'Italia hanno ottenuto in via amministrativa".
L'obiettivo, evidenzia Vicario, è quello di ottenere dal Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale "un atto di indirizzo che sia un atto di Giustizia nei confronti di tutte quelle persone che in Sicilia purtroppo sono stati per anni a contatto con l'amianto delle quali molte si sono ammalate e tantissime altre sono decedute e per le quali io insieme a quelli che sono ancora vivi - conclude - rivendico l'atto di indirizzo per la nostra amata terra".

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