lo scrutinio

Referendum costituzionale, anche in provincia di Siracusa vince il Si

Referendum costituzionale, anche in provincia di Siracusa vince il Si
Via libera alla riduzione del numero dei parlamentari da 945 a 600: 400 deputati dai 630 attuali e 200 senatori (adesso sono 315)

Anche in provincia di Siracusa, così come nel resto d'Italia, il referendum costituzionale sulla proposta di riduzione del numero dei parlamentari fa segnare la vittoria netta del Si.
Un vantaggio, quello del Sì, che non è mai stato in forse, sin dai primi dati resi noti dal Viminale. Distacco incolmabile per tutta la durata dello scrutinio e che appare in tutte le sua proporzioni al termine con 422 sezioni scrutinate su 422: 77,94% per il Si e 22,06% per il No.
Questi i dati registrati dal Si in ogni Comune della provincia: Augusta 75,85%; Avola 80,09%; Buccheri 78,98%; Buscemi 73,66%; Canicattini Bagni 75,66%; Carlentini 82,80%; Cassaro 80,07%; Ferla 82,58%; Floridia 81,76%; Francofonte 79,98%; Lentini 79,98%, Melilli 81,66%; Noto 72,23%; Pachino, 70,86%; Palazzolo Acreide 75,36%; Portopalo 74,18%; Priolo 85,95%; Rosolini 76,89%; Siracusa 76,14%; Solarino 81,46%; Sortino 83,63%.

Adesso si dà il via libera al taglio di deputati e senatori: da 945 a 600: 400 deputati dai 630 attuali e 200 senatori (adesso sono 315).
Le prime reazioni sono quelle degli ex consiglieri comunali Salvo Sorbello, Cetty Vinci e Sergio Bonafede: "Dopo il risultato del referendum - scrivono in una nota - diventa ancora più importante ed urgente modificare la modalità di scelta dei parlamentari.
Gli elettori devono riavere il diritto di poter esprimere la loro preferenza, senza essere costretti a subire le imposizioni di poche persone, i leader nazionali dei partiti, che calano dall’alto le loro indicazioni.
Quanti siracusani conoscono i nomi di tutti gli attuali deputati e senatori espressi dalla nostra provincia?
È quindi molto importante, per recuperare il rapporto tra cittadini e politica, che siano al più presto reintrodotte le preferenze anche per le elezioni del parlamento nazionale".

Arriva anche il commento di Salvo Baio del Partito Democratico: "L'esito del referendum apre una fase nuova nella vita politica del Paese. La riduzione del numero dei parlamentari è infatti un primo, fondamentale passo per inaugurare una stagione di riforme mirate ad avvicinare i cittadini alla buona politica e a ristabilire un rapporto diretto tra elettori ed eletti basato sulla volontà del territorio. Si va profilando un risultato nelle Regioni in cui si è votato che deve invogliare il Pd e il M5S ad imboccare strade politiche nuove".

Categoria: