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Siracusa, edilizia scolastica: Flc Cgil "Situazione preoccupante"

Siracusa, edilizia scolastica: Flc Cgil "Situazione preoccupante"
Viaggio tra lavori non completati negli istituti comprensivi, ma anche in alcune scuole superiori

Desta non poche preoccupazioni la situazione dell'edilizia scolastica a Siracusa: questo quanto si evince dal reportage del segretario Flc Cgil scuola, Paolo Italia.
"Per la modifica strutturale degli edifici che a causa del Covid- 19 - afferma Italia - i finanziamenti previsti dal ministero dell’Istruzione ammontano a 750mila euro e quelli previsti dall’amministrazione comunale a circa 200mila e la ripartenza allo stato dell’arte si per gli istituti comprensivi che per quelli secondari desta non poche preoccupazioni. Un esempio di ciò che testimoniamo per i comprensivi – dice Paolo Italia – è la situazione del neo plesso di Santa Teresa Longarini che ha notevoli carenze di natura strutturale in quanto presenta lacerazioni esterne e pericolo di crollo dopo svariati anni di incuria e di abbandono. L’istituto Giaracà di via Gela ha un cantiere aperto che non lascia presagire le condizioni di sicurezza. Sorte ancora più incerta per l’istituto Costanzo in quanto è ancora pieno di materiale di risulta dei lavori effettuati e anche incompleti. Al comprensivo Raiti di via Pordenone i lavori sono ancora in corso. Discorso diverso – sottolinea Italia – riguarda invece il plesso di via Calatabiano, dove i lavori effettuati meritano un plauso per la qualità e il tempismo. Al XII istituto Brancati di Belvedere i lavori non sono nemmeno cominciati. sul tavolo anche la questione dell'alto costo del trasporto scolastico e dei ticket per la refezione scolastica".

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