Riapertura scuole

Siracusa, alla Wojtyla mancano 10 aule: scattano i doppi turni

Riapertura scuole a Siracusa, all'istituto Wojtyla mancano 10 aule: scattano i doppi turni
Riguarderanno gli studenti delle classi delle medie: questi ultimi le lezioni dalle 14 alle 18. La misura,, per il momento, è in vigore fino al 2 ottobre

La carenza di aule scolastiche, determinata dalle norme di contrasto alla diffusione del covid, comincia a determinare i primi effetti devastanti a Siracusa.
Il caso scoppia all'istituto comprensivo Wojtyla dove la mancanza di 10 aule ha indotto il consiglio d'istituto, a pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico (fissato a giorno 24) a prendere la decisione di attivare i doppi turni.
Già da maggio la scuola aveva segnalato al Comune la carenza di aule, ma a ieri non ha ricevuto alcuna risposta, né ha avuto notizia dell'attivazione di alcun contratto di locazione di locali da poter adeguare e utilizzare come aule scolastiche. Da qui l'esigenza di procedere per non farsi trovare impreparati: ieri il consiglio d'istituto ha deliberato i doppi turni che riguarderanno gli alunni delle scuole medie. L'istituto Wojtyla, tra l'altro, è quella che registra il numero maggiore di esuberi di studenti, rispetto alla normativa anticovid, ben 150.
Questa la decisione: la scuola dell'infanzia e le classi di prima elementare saranno allocate nel plesso di via Torino, mentre le restanti classi della primaria saranno nel plesso di via Tucidite. Infanzia e primaria saranno a scuola di mattina.
Per le medie lezioni in via Tucidite il pomeriggio dalle 14 alle 18. Un provvedimento che, al momento, sarà in vigore fino al 2 ottobre.
"Confidiamo che il Comune risolva questa situazione - dichiara Valeria Troia, presidente del Consiglio d'Istituto - anche se è vero, che l'amministrazione comunale è ancora in attesa di comunicazioni da parte del Ministero. Ma questa era una scelta inderogabile, e in questo momento l'unica a disposizione".
Ma l'istituto comprensivo Wojtyla non sarebbe l'unico a trovarsi in questa situazione, altre scuole, a breve, potrebbero prendere la medesima decisione, aprendo un fronte che coinvolgerebbe tanti studenti e altrettante famiglie.

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