pubblica istruzione

Siracusa, il diktat dell'Uds: priorità alla scuola. Il 25 tutti gli studenti in piazza

Siracusa, il diktat dell'Uds: priorità alla scuola. Il 25 tutti gli studenti in piazza
Aule inadeguate alle nuove esigenze anticovid, carenza di docenti, trasporti insufficienti: questi i perni della rivendicazione che ha il sostegno della Cgil

Direttive confuse e soprattutto istituti, tanti, inadeguati ad ospitare alunni in numero alto. L'Uds (Unione degli studenti) - sostenuta dalla Cgil - fa sentire la propria voce a ridosso della riapertura delle scuole, lamentando come per fronteggiare il problema, gli studenti "sono obbligati a tenere le mascherine durante l'intera giornata scolastica, non essendoci gli spazi per garantire il distanziamento oltre a essere divisi dai propri compagni di classe, con doppi turni o addirittura seguendo due tipi di didattica differenti (in presenza e a distanza)". L'Uds pone l'accento anche sulla edilizia scolastica "in condizioni precarie: aule troppo piccole e insufficienti: si tratta di problemi rimasti invariati, così come gli edifici pericolanti e fatiscenti. I lavori di edilizia eseguiti non sono sufficienti a garantire un rientro in sicurezza". In discussione anche i trasporti: "Autobus pieni fino all’80% che non garantiscono a tutti di poter raggiungere le scuole, non solo per la carenza di spazio ma anche per gli elevati costi che questi servizi comportano. Poter raggiungere le scuole in modo gratuito e sicuro è un diritto di tutti gli studenti". Inevitabile il passaggio riguardo al Covid: "Solo il 20-30% della platea di circa 20mila persone, tra docenti e personale tecnico amministrativo, si è sottoposto ai test sierologici (150 positivi). Le cattedre assegnate inoltre sono meno di 2.000 sulle 3.200 esistenti. Il periodo di quarantena era un'opportunità per riflettere sui numerosi tagli che l'istruzione pubblica ha subito e di come sia necessaria una riforma che riporti la scuola in primo piano. Reimmaginare la didattica e creare un nuovo modello di istruzione in collaborazione tra studenti e istituzioni, deve essere un punto di partenza verso una scuola del futuro sicura, formativa e veramente accessibile a tutti. Il 25 scenderemo in piazza perché investire sulla scuola è una necessità". 

Categoria: