polizia ferroviaria

Stazioni, operazione "Rail safe day": mirino sui comportamenti pericolosi

Stazioni, operazione "Rail safe day": mirino sui comportamenti pericolosi
Attività di prevenzione e repressione contro gli attraversamenti dei binari e i selfie estremi

Prevenire e reprimere comportamenti pericolosi in stazione. E' questo l'obiettivo dell'operazione "Rail safe day" condotta dalla Polfer contro pratiche pericolose come l’attraversamento dei binari o dei passaggi a livello chiusi, il superamento della linea gialla in attesa dei treni o selfie estremi. In questo ambito sono state identificate 560 persone in 69 diverse stazioni e in altre 7 aree ferroviarie. L'attenzione della task force della Polfer, composta da 76 donne e uomini, è stata centrata soprattutto sui siti più a rischio di infrazioni e che, statisticamente, presentano un più alto livello di incidentalità, provvedendo a sanzionare i comportamenti scorretti. Tenute d'occhio anche le stazioni che servono le principali località turistiche o balneari considerato che in questo periodo sono frequentate in particolare dai giovani che spesso non valutano a dovere i possibili rischi, e si muovono nelle stazioni con i cellulari in mano senza prestare la dovuta attenzione a quanto accade loro intorno, compreso l'attraversamento dei binari, uno dei comportamenti potenzialmente più pericolosi e tra i più diffusi. Non a caso dal 2014 la Polizia ferroviaria ha messo a punto un programma di informazione nelle scuole proprio su questo specifico tema e, stando alle statistiche, l'attività sta dando i suoi frutti:
Un impegno per la sicurezza, quello della Polfer, che ha dato i suoi frutti visto che nel primo semestre di quest’anno gli investimenti accidentali sulla linea ferroviaria sono stati azzerati, a fronte dei 7, di cui 5 letali, registrati nello stesso periodo dell'anno scorso.

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