analisi del procedimento

Siracusa, prestito del Caravaggio: il Patto civico di consultazione "Mancano i presupposti essenziali"

Siracusa, prestito del Caravaggio: il Patto civico di consultazione "Mancano i presupposti essenziali"
Le 6 associazioni pronte ad avviare ogni iniziativa necessaria all’annullamento dei procedimenti, oltre che per la tutela e valorizzazione del dipinto

Violazioni di legge sotto diversi profili nella vicenda del prestito del Caravaggio al Mart di Rovereto.
A rilevarlo sono le 6 associazioni che si sono riunite nel Patto civico di consultazione per la tutela del Caravaggio siracusano: Italia Nostra Sicilia, Dracma Aps, SiciliAntica, Comitto Ortigia Sostenibile, Bc Sicilia e Amici del Caravaggio.
"A conclusione delle attività di ricerca, accesso e analisi del procedimento di prestito avviato dal Museo Mart di Rovereto - asseriscono - sembrano mancare i presupposti essenziali per radicare un corretto procedimento conforme a legge". In primis c'è la questione della proprietà del dipinto: "Sussistono fondate ragioni che il titolare non sia stato correttamente individuato, atteso che, per dispositivo delle leggi concordatarie del 1929 e 1984, la proprietà della Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, con tutti gli arredi, nonché le pertinenze mobili e immobili, quindi incluso il dipinto del Caravaggio, sarebbe transitata dal F.E.C. presso il Ministero dell’Interno (che li possedeva dal 1866), in capo alle Autorità Ecclesiastiche. Quand’anche si contestasse il cambio di proprietà, in ogni caso, trattandosi di materia pattizio-concordataria, sono esclusi in quanto illegittimi, tutti gli atti unilaterali che il F.E.C. intendesse porre in essere sul prestito, dovendo al contrario concordare con l’Autorità Ecclesiastica qualunque decisione sul dipinto".
L'altra perplessità riguarda il procedimento di autorizzazione all’esecuzione della copia esatta che secondo il Patto civico presenterebbe alcune lacune, per la mancanza di qualsiasi richiesta e/o nota informativa alla Curia Arcivescovile, e per la poca chiarezza comunicativa della futura destinazione d’utilizzo".
Riguardo poi l’esistenza di 350 mila euro per il restauro del quadro, così come più volte dichiarato dal presidebte del Mart, Vittori Sgarbi: "Da tutti gli atti si evince chiaramente che il loan fee, previsto a vantaggio del dipinto oggetto di prestito è di soli 100 mila euro, sui quali gravano i costi dell’esecuzione della copia esatta (già contrattualizzata tra Mart e Factum Foundation) che ammonterebbe secondo preventivo ad una somma di 30.000 euro, di cui già spesi una parte di 10.000 per la preliminare acquisizione digitale, cui si aggiungerebbero i costi di assicurazione, trasporto e movimentazione del dipinto originale".
Ecco allora che il Patto Civico di consultazione per la tutela del Caravaggio siracusano è pronto ad avviare ogni iniziativa necessaria all’annullamento dei procedimenti, oltre che per la giusta tutela e valorizzazione del dipinto dell’ultimo Caravaggio.

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