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Siracusa, direttivo provinciale Spi: "Serve un welfare territoriale di protezione e inclusione sociale"

Siracusa, direttivo provinciale Spi: "Serve un welfare territoriale di protezione e inclusione sociale"
Appello al confronto rivolto a enti locali, Asp e a tutti gli enti coinvolti

Welfare territoriale, inclusivo, interventi socio-sanitari concreti, dalla sanità territoriale alla assistenza domiciliare, al reddito da lavoro, alla casa, alla scuola, non assistenzialismo estemporaneo ed elemosine. Questi i temi del Direttivo provinciale dello Spi, i pensionati della Cgil, alla presenza dei segretari confederali provinciali Enzo Vaccaro e Lucia Lombardo e dalla segretaria regionale Roberta Malavasi. I temi sono stati lanciati da Valeria Tranchina, segretario provinciale dello Spi siracusano.
"Non servono solo voucher e pacchi alimentari - ha sottolineato Valeria Tranchina - serve una programmazione generale e lungimirante che non continui a frammentare in progetti di piccolo respiro, ma prenda in carico la persona con misure concrete. C’è la necessità di un confronto sociale con tutti gli attori del territorio per definire e indirizzare le politiche socio-sanitarie nel loro impianto generale a favore della comunità, a partire dalle fasce più deboli della popolazione. Urge che gli Enti locali, insieme alla azienda sanitaria, ai sindacati, alle figure e agli enti preposti a rappresentare categorie quali bambini, poveri, disabili, all’associazionismo, alle cooperative sociali, etc , si confrontino a breve su come affrontare l’emergenza socio-economica già evidente oggi e quella più difficile a cui andremo incontro nei prossimi mesi".

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