la sentenza

Siracusa, caso Eligia Ardita: la Corte d'appello conferma l'ergastolo per Christian Leonardi

Siracusa, caso Eligia Ardita: la Corte d'appello conferma l'ergastolo per Christian Leonardi
Accolta la tesi dell'accusa e delle parti civili: Leonardi ritenuto colpevole della morte dell'infermiera siracusana e dell'aborto della piccola che Giulia che portava in grembo

La Corte di Assise d'appello conferma l'ergastolo per Christian Leonardi, ritenuto responsabile della morte della moglie Eligia Ardita e del procurato aborto della piccola Giulia che Eligia Ardita portava in grembo. L'infermiera siracusana, infatti, era all'ottavo mese di gravidanza.
La conferma dell'ergastolo, dato in primo grado a Leonardi dalla corte di Assise di Siracusa il 5 dicembre 2018, era stata richiesta dal Pg della Corte d'appello di Catania e dai legali rappresentanti delle parti civili.
Per l’accusa, l'omicidio, avvenuto nella notte del 19 gennaio 2015, è stato compiuto al culmine di un litigio tra Leonardi e la moglie nella loro abitazione di via Calatabiano, a causa dell'intenzione dell'uomo di uscire con alcuni amici dopo cena. Leonardi avrebbe tappato la bocca alla moglie, causandone la morte per soffocamento con il suo rigurgito.
Leonardi, di contro, dopo un'iniziale ammissione di responsabilità, alla prima udienza del processo di primo grado, ha depositato una lettera in cui respingeva qualsiasi addebito, dicendo che erano stati il fratello e il suo difensore dell'epoca a convincerlo a confessare "per evitare di passare tutta la vita in carcere".
"Va bene così, ance se quello che ci è stato tolto, Eligia e la piccola Giulia, non lo riavremo più: così ha riferito al telefono a SiracusaPost.it Agatino Ardita padre di Eligia.

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