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Effetto covid su fatturato aziende: la provincia di Siracusa è quella che soffre meno in Italia con -13,7%

Effetto covid su fatturato aziende: la provincia di Siracusa è quella che soffre meno in Italia con -13,7%
Misurato l'impatto dell'emergenza coronavirus e del lockdown nei primi sei mesi dell'anno

Le aziende ( spa ed srl) della provincia di Siracusa, tra tutte in Italia, è quella che con il suo -13,7%, soffre meno in tutta Italia per l'impatto dell'emergenza Covid e per i lockdown.
Il dato emerge dall'Osservatorio sui bilanci delle Srl 2018 e stime 2020 del Consiglio e della Fondazione nazionali dei commercialisti che ha misurato al fatturato delle società di capitali nei primi sei mesi dell'anno.
Il dato nazionale riporta un fatturato in caduta libera (-19,7%) per le aziende italiane nel primo semestre dell'anno con una perdita di oltre 280 miliardi di euro. Nell'analisi sono considerate circa 830 mila società che fatturano complessivamente circa 2.700 miliardi di euro, l'89% di tutte le imprese e l'85% circa di tutti gli operatori economici. L'Osservatorio elabora i dati presenti nella banca dati Aida di Bureau van Dijk.
In Sicilia è Messina la provincia in maggior sofferenza (-20,1%). Tra le altre province siciliane: Trapani (-19,3%), Palermo (-17,7%), Agrigento (-19,6%), Caltanissetta (-19,7%), Enna (-19,9%), Catania (-19,8%), Ragusa (-19,2).

“I dati diffusi oggi dall’Istat e dell’Osservatorio sui bilanci delle srl ci confermano il quadro di una provincia che è riuscita a reggere l’impatto del Covid meglio che altrove grazie ai suoi settori tradizionali. Un risultato positivo e che ci deve spingere a una serie riflessione sul futuro del nostra industria la quale, come d’altra parte sapevamo, è ancora protagonista nella produzione della ricchezza complessiva”.
Questo il commento del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, commentando i dati che ci pongono come la provincia italiana che ha sofferto meno economicamente e in cui alcune realtà hanno tenuto sul piano dell’occupazione.
“Sarebbe illusorio - continua il sindaco Italia - prospettare un modello di sviluppo che prescinda dalla zona industriale mentre sono convinto che esistono ampi margini per coinvolgere le aziende in programmi di investimento rispettosi della sostenibilità ambientale e della promozione delle eccellenze storico-artistiche e dell’agroalimentare. Proprio in vista della necessaria ripresa post-Covid, è ancora più urgente un grande patto tra i protagonisti dell’economia siracusana e del lavoro e le istituzioni per sfruttare le enormi potenzialità del nostro territorio “.

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