Regione

Rifiuti ed energia, giro di vite nei controlli antimafia

Siglata a Palermo la nuova intesa per la legalità che coinvolge tutte le prefetture siciliane

Controlli capillari non solo sulle imprese, ma anche sugli eventuali titolari di immobili e terreni dove si svolgeranno le attività del settore dell'energia e dei rifiuti. È una delle novità introdotte dall'intesa per la legalità siglata dall’assessorato regionale all’Energia con le nove prefetture dell’Isola e che in Sicilia accende i riflettori su tutta la filiera delle imprese, per assicurare “lo scrupoloso rispetto delle prescrizioni della normativa di contrasto alla criminalità organizzata, soprattutto di tipo mafioso”. L'intesa per la legalità ha l’obiettivo di potenziare il protocollo Dalla Chiesa del 2011, espandendo i controlli a tutta una serie di altri provvedimenti oltre alle autorizzazioni, al fine di "prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, nei procedimenti concessori o autorizzatori, nella gestione dei servizi di pubblica utilità e nelle forniture". Saranno rafforzati “il flusso informativo dei dati relativi alle imprese, le verifiche per via telematica, gli obblighi relativi ai subappalti, i controlli verso chi accede ai cantieri e il rispetto delle norme sul lavoro e la tracciabilità dei flussi finanziari”. Sono assoggettati al predetto regime anche i cosiddetti “provvedimenti ampliativi” e tutte le fattispecie contrattuali, di appalto e di sub-contratti, indipendentemente dal loro importo, oggetto, durata nonché da qualsiasi condizione e modalità di esecuzione”.

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