il dibattito

Desertificazione industriale, Zappulla (Art1): "No a ricatti ambiente-occupazione"

Desertificazione industriale, Zappulla (Art1): "No a ricatti ambiente-occupazione"
Zappulla replica alla posizione di Confindustria Sicilia

"La posizione assunta da Confindustria Sicilia è irricevibile. Non si può, infatti, affermare che o si eliminano le prescrizioni e il piano della qualità dell’aria o sbattono la porta lasciando la Sicilia e i territori". A dirlo è Pippo Zappulla, segretario regionale di Articolo uno in Sicilia.
Una posizione simile nel merito – continua Zappulla - si presenta in palese contrasto con le norme europee e nazionali in materia ambientale di qualità dell’aria è sbagliata anche nel metodo, perché alimenta lo scetticismo e le diffidenze cresciute in questi anni nelle comunità contro un certo modo di produrre e di fare industria. Ribadiamo la convinzione che la Sicilia non può e non deve fare a meno di un sistema industriale forte, competitivo con cicli produttivi di estrema qualità e con sempre minore impatto ambientale. Insieme al turismo, all’agricoltura, alla bioedilizia l’industria può e deve rappresentare uno dei pilastri economici del Sistema Sicilia.
Non ho apprezzato - prosegue Zappulla - il modo con cui è stato posto il problema pensando di utilizzare gli 8 mila lavoratori impegnati nell’area industriale del siracusano e degli altri territori come leva contro la Regione. Un modo questo vecchio, superato e profondamente sbagliato di operare e procedere che rende grave la situazione già sul terreno dei rapporti e del metodo. Una Confindustria moderna e aperta avrebbe dovuto costruire con il territorio, con le istituzioni locali, le organizzazioni sindacali e le stesse associazioni ambientaliste un fronte unitario per aprire con la Regione un tavolo di merito di confronto. Mettendo preliminarmente sul tavolo la conferma degli investimenti già previsti anche sul terreno ambientale e la disponibilità concreta ad apportare tutte le innovazioni necessarie"

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