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Rosolini, giovane libico in manette dopo un anno di latitanza

Rosolini, giovane libico in manette dopo un anno di latitanza
Il migrante è accusato di scippo ed estorsione aggravata

Rientra dalla Francia dopo un anno di latitanza, e trova ad attenderlo i carabinieri. Sono così scattate le manette ai polsi di Anouar Essebbane, libico 25enne, da anni residente a Rosolini. Il giovane dovrà ora rispondere di scippo ed estorsione aggravata. I fatti contestati al migrante risalgono all’estate del 2018 quando, al culmine di una lite per futili motivi, scippò una collana d’oro dal collo di un uomo, chiedendogli poi 120 euro per la restituzione. La vittima, per quanto in un primo momento abbia pagato il cosiddetto “cavallo di ritorno”, pochi giorni più tardi, ci ha ripensato sporgendo denuncia alla Procura della Repubblica di Siracusa. Con le indagini, i carabinieri hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dell'indagato, sul conto del quale il giudice per le indagini preliminari, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ma Essebbane, temendo l'arresto, si era già allontanato da Rosolini, andando in Francia. Trascorsi pi di 12 mesi, pensava di poter essere libero di rientrare, ma è stato subito rintracciato dai militari dell'Arma che lo hanno arrestato e accompagnato alla casa circondariale di Ragusa.

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