la "Palazzolo experience"

Lo chef Raimondo Mendolia sbarca a Palazzolo Acreide con la sua Hostaria

Lo chef Raimondo Mendolia sbarca a Palazzolo Acreide con la sua Hostaria
Proprio a Palazzolo nei prossimi mesi avvierà la produzione della pasta Uno.61, per la quale è stato premito da Forbes nel 2019

Amore a prima vista tra lo chef Raimondo Mendolia e la Sicilia. Mendolia, genovese, premiato anche dalla rivista americana Forbes, maestro pastaio, docente presso molti Istituti per i servizi alberghieri e per la ristorazione, con moglie siracusana e nonni messinesi ha scelto Palazzolo Acreide, per creare quella ha definito la "Palazzolo experience", coniugando la sua pasta alle materie prime di alta qualità.
Mendolia è oggi uno dei punti di riferimento per il settore della Pasta in Italia e all'estero. Presidente dell'European Chefs Academy, esplora il mondo della pasta alla ricerca di nuove tecniche per la pastorizzazione e l'asciugatura.
"L'arte, il cibo e la cultura sono tre capisaldi che da sempre mi accompagnano nella valorizzazione dei territori dove vado - spiega Mendolia -. Farlo qui per me ha un significato ancora più forte, sia perchè onoro le mie radici siciliane, sia perchè qui la bellezza esulta a piene mani: la tavola è una compagna per raggiungere benessere e felicità in un cammino fatto di storia, cultura e bellezza. Mettendo insieme arte, cibo e cultura si riesce a esprimere un territorio nella sua identità più vera. In questo momento di difficoltà è il mio modo di dare un contributo alla ripresa".
Lo chef è stato premiato da Forbes nel 2019 per la pasta Uno.61: questo formato nei prossimi mesi sarà prodotto proprio a Palazzolo con la collaborazione del Pastificio Loretana Puglisi, già esistente ma che inaugurerà a fine giugno i nuovi stabilimenti, diventando uno tra i più rilevanti stabilimenti in Sicilia. La pasta Uno.61 è realizzata con semola 100 per cento italiana di grano duro di Altamura, trafilata in Oro ed essiccata lentamente a bassa temperatura. E' confezionata non nelle classici buste di cellophane ma nelle stoffe sartoriali, cucite a mano dal sarto e artista, Angelo Inglese, artigiano della camiceria italiana a cui è affidata anche una parte del guardaroba di Buckingham Palace.
(Ansa)




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