avvenne nel 2015

Pachino, in manette il presunto autore dell'omicidio Nastasi

Pachino, in manette il presunto autore dell'omicidio Nastasi
Si tratta di uno spacciatore che, dopo aver avuto discussioni con la vittima per un debito di droga, lo avrebbe ucciso

Sarebbe uno spacciatore di Pachino il presunto autore dell'omicidio di Emanuele Nastasi, oltre che dell'occultamento del suo cadavere, avvenuti a gennaio 2015. Si tratta di Rabbiele Forestieri che avrebbe agito insieme a Paolo Forestieri, ucciso a marzo dello stesso anno.
Questa mattina, i militari della Compagnia di Noto, coadiuvati da quelli del Nucleo cinofili di Nicolosi e con l’ausilio di un elicottero del 12° Elinucleo di Catania, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Siracusa Salvatore Palmieri, a carico di Raffaele Forestieri detto Rabbiele, pachinese di 42 anni, e lo hanno ristretto nella Casa di Reclusione di Noto. Le indagini sono state dirette dal Sostituto Procuratore Gaetano Bono e coordinate dal Procuratore Aggiunto della Repubblica Fabio Savone.
Durante le perquisizioni eseguite al momento dell’arresto, i Carabinieri hanno sequestrato una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa, 77 proiettili dello stesso calibro, 16 grammi di cocaina e ben 900 grammi di marijuana, oltre a circa 1200 euro in banconote di vario taglio, tutto materiale rinvenuto nelle pertinenze delle case popolari dove Forestieri vive.

Adesso saranno svolti specifici accertamenti per attribuire la riconducibilità del materiale sequestrato e l’arma sarà inviata al Ris di Messina perché siano svolti specifici accertamenti dattiloscopici e balistici al fine di stabilire chi ne fosse il detentore e se essa sia stata già utilizzata in qualche evento delittuoso in passato.
Causa del delitto sarebbe stato un debito di droga: una settimana prima della scomparsa, Nastasi aveva acquistato un quantitativo di eroina da Paolo Forestieri per un prezzo concordato di 80 euro, ma la droga era di scarsa qualità e di quantità inferiore rispetto al prezzo pattuito. E Nastasi si ribellò ai Forestieri e questo firmò la sua condanna a morte. Il suo corpo non è mai stato ritrovato. Furono ispezionati vari siti nelle campagne tra i Comuni di Pachino e Portopalo di Capo Passero, anche con l'ausilio di personale specializzato del Nucleo Speleo-Alpino-Fluviale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Siracusa. Ma fu rinvenuta bruciata solo la sua auto in Contrada Campo Reale.

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