ieri all'urban center

Siracusa, un successo la Democrazia partecipata ma anche qualche disagio: dalle 2 alle 3 ore di fila per votare. Oggi i risultati

Siracusa, un successo la Democrazia partecipata ma anche qualche disagio: dalle 2 alle 3 ore di fila per votare. Oggi i risultati
Per quest'anno i fondi messi a disposizione della Regione ammontano a 62 mila euro. Il regolamento sulla democrazia partecipata è stato introdotto lo scorso giugno

Pienone ieri sera all'Urban center per la Democrazia partecipata, il progetto pensato per dare voce ai cittadini e renderli partecipi della vita amministrativa. Una folla forse inaspettata per un progetto ancora alla prima edizione, tanto da creare notevoli disagi. Per ricapitolare i passaggi precedenti, è bene ricordare che, in una prima fase, sono stati selezionati i 15 progetti su 67, dalla Commissione Comunale, sulla base della votazione online, di Democrazia Partecipata.
Poi, ieri, appuntamento con l’Assemblea Cittadina per la votazione definitiva. Previsti due momenti per la votazione: all'ingresso uno sportello per registrarsi, e poi la fila per votare.
Di fatto le code erano due, con tempi lunghissimi. Per ogni singolo momento l'attesa era almeno di un'ora, per un totale di due (ma in certi casi anche peggio).
"Tre ore, ma ce l'ho fatta. Sono stanchissimo" - questo uno dei tanti commenti sentiti appena fuori la struttura. Qualcuno ha abbandonato l'impresa, ma in tanti hanno dato il proprio contributo.
Per quest'anno i fondi messi a disposizione della Regione ammontano a 62 mila euro. Il regolamento sulla democrazia partecipata è stato introdotto in sede di consiglio comunale e mira a diventare un appuntamento fisso in città. Un emendamento a firma dell'ex consigliera comunale, Pamela La Mesa, impegna l'attuale amministrazione a muovere i primi passi per far dotare la città di un regolamento e dei fondi necessari ad affrontare la gestione dei beni comuni attraverso le scelte dei cittadini di Siracusa.
"È stato stabilito - ricorda La Mesa - che queste scelte hanno come obiettivo interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana, riuso di aree ed edifici pubblici esistenti, di adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali, culturali, educativi e didattici, nelle periferie e nelle aree più degradate della città per migliorare la qualità della vita degli abitanti, la coesione sociale e favorire l'integrazione territoriale"
C'è da dire che se la libertà è partecipazione, ieri sera Siracusa ha dato una lezione di dignità che facilmente potrà essere dimenticata (nonostante tutti i disagi del caso).
Questa mattina, a partire dalle 9, sempre all'Urban center si terrà lo spoglio delle schede votate ieri, e da qui verrà stilata una classifica fino ad esaurimento fondi.

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