IN LIBRERIA

"L'ORA, EDIZIONE STARODINARIA"

ANCHE A SIRACUSA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO  "L'ORA, EDIZIONE STARODINARIA" PUBBLICATO DALLA REGIONE
Dopo Palermo anche a Siracusa è stato presentato nei giorni scorsi, preso la Libreria Mondadori, il volume "L'Ora Edizione Straordinaria" pubblicato dalla Regione Siciliana. Libro che ripercorre la storia del giornale dal secondo dopoguerra alla sua chiusura nel 1992, con la testimonianza di cronisti storici del giornale. Un giornale fondato nel 1900 dalla famiglia Florio.

A Siracusa la presentazione è stata affidata al corrispondente storico del giornale Carmelo Miduri che dal 1977 al 1990 ha rappresentato il quotidiano palermitano nella provincia di Siracusa e per qualche anno anche nella provincia di Ragusa. Un lavoro di corrispondente che il giornalista ha sintetizzato in un volume del 1988 che si intitola appunto "dal Vostro Corrispondente, pagine di periferia".Con il girnalista Carmelo Miduri all'incontro siracusano presenti anche alcuni cronisti storici della redazione di Palermo e di Catania ( esperienza quest'ultima durata poco) , e cioè Sergio Buonadonna, Roberto Leone e Gaetano Perricone. I quattro giornalisti hanno ripercorso la storia del giornale che per primo pubbllicò in prima pagina ( anni cinqunata) la parola "mafia", e per ciò subì un grave attentato con una bomba fatta esplodere in tipografia nel 1958. Un giornale che ha avuto giornalisti vittime della mafia come Cosimo Crsitina, Mauro De Mauro e Giovanni Spampinato.

Un giornale , L'ORA di Palermo, che diede voce ai movimenti antimafia ma anche alle lotte femminili, alle campagna per divorzio ed aborto. Che fu in prima linea dopo il terremoto del Belice raccogliendo fondi per ricostruire una scuola materna a Montevago.
Un giornale che ha contagiato per professionalità tutta la stampa italiana dove per decenni hanno lavorato ( ed ancora operano) redattori nati nella prestigiosa scuola de L'Ora.Un giornale a cui per primo è stata dedicata una via, a Palermo qualche mese fa.
Miduri, Leone , Buonadonna e Perricone, oltre a fare citazioni storiche sul giornale e sulle inchieste del quotidiano, hanno riportato al pubblico, così come sul libro, le esperienze umane e professionali di un gruppo di giornalisti che in questa occasione ( vi saranno altre presentazioni in giro per la Sicilia ed una mostra che probabilmente arriverà anche a Siracusa) si sono ritrovati trenata e più anni dopo. Ricostituendo una "redazione" in una community di amicizia e amore per il mestiere.

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