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Nel weekend operazione "spiagge pulite"

Nel weekend operazione "spiagge pulite"
Piccole e leggere - spiega Legambiente - vengono disperse da venti e correnti che le portano su tutte le spiagge del mondo

In vista dell'estate, il prossimo weekend torna 'Spiagge e fondali puliti - Clean up the Med', l'iniziativa di volontariato promossa da Legambiente per pulire spiagge, scogliere e fondali in Italia e in tutto il bacino mediterraneo "e proteggere un bene comune trasformato troppo spesso in discarica a cielo aperto". Milioni di tonnellate di rifiuti finiscono nei mari del mondo ogni anno, ricorda l'associazione ambientalista richiamando i dati dell'Unep (il programma dell'ambiente dell'Onu) secondo cui circa il 70% di questi rifiuti affonda, il 15% galleggia e un altro 15% resta nella colonna d'acqua. I volontari daranno la caccia soprattutto alla plastica che è il materiale più trovato sulle spiagge. Per questo quest'anno Legambiente, in occasione della campagna 'Spiagge e fondali puliti' (realizzata anche grazie al contributo di Cial, Novamont e Virosac), chiede ai cittadini di segnalare "la presenza di lacrime di sirena: quei 'pallini' che costituiscono la materia prima da cui si ricavano gli oggetti di plastica. Piccole e leggere - spiega Legambiente - vengono disperse da venti e correnti che le portano su tutte le spiagge del mondo. Sono pericolose: assorbono sostanze inquinanti dall'acqua di mare come i Pcb (Policlorobifenili); vengono ingerite dagli animali e dagli uccelli marini, entrando così nella catena alimentare; non scompaiono né si dissolvono, bensì si frammentano in pezzi sempre più piccoli a causa degli agenti atmosferici, i raggi UV e l'azione del mare".

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