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Siracusa, prevenzione Coronavirus: due stanze sterili all'Ospedale Umberto I

Siracusa, prevenzione Coronavirus: due stanze sterili all'Ospedale Umberto I
Riguardo la sospensione di gite e uscite didattiche l’assessore regionale all’Istruzione, Lagalla spiega: "Si tratta di una misura precauzionale per la quale si chiede ai dirigenti scolastici la massima collaborazione"

Due stanze di biocontenimento a pressione negativa, per i pazienti già infetti da Coronavirus, saranno a disposizione all'Ospedale Umberto I di Siracusa.
Così la Sicilia contro i possibili focolai del coronavirus mette in coordinamento con il ministero della Salute, le forze dell'ordine, Croce Rossa, Protezione civile e governo regionale, mette in campo lo stesso piano studiato per la gestione di eventuali casi di Ebola durante lo sbarco dei migranti.

In tutta l'Isola sono trecento i posti letto "semplici" nei reparti di malattie infettive degli ospedali siciliani ma ci sono a disposizione 63 stanze di biocontenimento a pressione negativa, per i pazienti già contagiati, e due aree di quarantena pronte per essere attivate nei due poli dell'Isola; due hub di primo intervento per il trasporto di malati ad alto isolamento individuati negli ospedali «Garibaldi» di Catania e «Cervello» di Palermo; ed ancora tamponi per gli esami immediatamente analizzati nei laboratori dei Policlinici di Catania e Messina che già hanno dato una risposta negativa su venti ammalati sospetti. Le camere a pressione negativa, come già accaduto con le persone curate allo Spallanzani di Roma si trovano 24 a Catania (Garibaldi, Vittorio Emanuele, Cannizzaro); dodici al Gravina di Caltagirone; nove a Palermo (Policlinico, Cervello e Ismett); cinque all'Umberto I di Enna; quattro all'ospedale Maggiore di Modica, tre al Policlinico di Messina, due al Sant'Elia di Caltanissetta; una ciascuna una al Sant'Antonio Abate di Trapani e al Vittorio Emanuele di Castelvetrano.

Riguardo il provvedimento di sospensione di gite e uscite didattiche l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla sottolinea che "Si tratta di una misura precauzionale per la quale si chiede ai dirigenti scolastici la massima collaborazione. Tengo molto a rassicurare le famiglie perché come già dichiarato ieri dall’assessore Razza, in Sicilia non ci sono ragioni di allarme ma è necessario e nostro dovere adottare le giuste misure di prevenzione in linea con le direttive nazionali e con le coerenti conclusioni della Unità di crisi regionale che in tale direzione si è già espressa nella riunione di ieri a Catania".

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