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Siracusa, riapre il Museo del cinema nella chiesetta dei Cavalieri di Malta: rinviata a marzo la gestione del Teatro comunale

Siracusa, riapre il Museo del cinema nella chiesetta dei Cavalieri di Malta: rinviata a marzo la gestione del Teatro comunale
Il Museo sarà denominato “Remo Romeo”. Aggiudicazione valida per cinque anni. Per il Teatro rinvio al 20 marzo

Riaprirà nella chiesetta dei Cavalieri di Malta di via Gargallo il museo del cinema “Remo Romeo”, mentre per la gestione del Teatro comunale bisognerà attendere.
A darne notizia è l'assessore alla Cultura, Fabio Granata. Per quanto riguarda il Museo del cinema la gestione per 5 anni è stata affidata alla società Kairos, con la quale verrà stipulato il contratto entro 30 giorni con l'obiettivo di aprire il museo entro la primavera.
La Kairos dovrà completare l’allestimento, predisporre la segnaletica turistica, e realizzare sito web e pagina social. Inoltre dovrà essere realizzato un bookshop (entro 12 mesi) e un piano di comunicazione adeguato sempre entro l’apertura. Il Museo sarà denominato “Remo Romeo”.

"Nel giugno scorso - spiega Granata - abbiamo accettato la generosa e importante donazione di Remo Romeo, medaglia d’argento del presidente della Repubblica quale benemerito della cultura e dell’arte. Romeo negli anni ha collezionato una incredibile collezione che racconta la storia del cinema dagli albori ai giorni nostri: Pellicole, macchine da presa e oggetti di grande valore sono stati donati alla città così da arricchirne il patrimonio culturale. Successivamente abbiamo disposto il trasferimento della collezione Romeo al Comune di Siracusa destinato a contenitore espositivo la ex chiesa dei Cavalieri di Malta".

Per quanto riguarda, invece, la gestione del Teatro comunale è stato rinviato tutto al 20 marzo.

"La gara presentata e bandita insieme con quella del museo del cinema ha subito un piccolo slittamento poiché al Comune sono pervenute alcune segnalazioni sul cattivo funzionamento del portale appalti della Regione Siciliana, e che avrebbe potuto impedire la partecipazione alla gara e la richiesta di chiarimenti" - conclude l’assessore alla Cultura.

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