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Trivellazioni nel Val di Noto, la sospensione non estesa in Regioni a statuto speciale

Trivellazioni nel Val di Noto, sospese dal Ministero dell'Ambiente e sbloccate dal Mise: la norma non estesa in Regioni a statuto speciale
Nel frattempo i deputati del M5S hanno presentato ricorso al Tar Sicilia contro la Regione

Si complica la vicenda delle autorizzazioni alle trivellazioni nel Val di Noto.
La situazione attuale secondo quanto fa sapere il Comitato No Triv srebbe frutto di un cortocircuito tra quanto dispone il Ministero dell'Ambiente e quanto poi decide il Ministero per lo sviluppo economico: "Da un lato il ministero dell’Ambiente applica la sospensione dei permessi di ricerca prevista dalla legge nazionale 12/2019 alla procedura di Via che riguarda ‘Scicli’, in Sicilia; dall’altro il Ministero dello Sviluppo economico dichiara che “non vi è accenno ad una estensione di tale norma alle regioni a statuto speciale”. E da qui nasce quello ch il Comitato No Triv definisce un brutto pasticcio ai danni di un intero territorio.
Intanto è stato depositato nei giorni scorsi al Tar Sicilia dai parlamentari nazionali e regionali del M5S, tra cui i siracusani Maria Marzana, Paolo Ficara, Filippo Scerra e Pino Pisani, un atto di intervento ad adiuvandum nel giudizio proposto dal comune di Modica contro la Regione Siciliana e la "Maurel et Prom Italia srl" per l'annullamento del decreto con cui quest'ultima ha ottenuto il permesso di ricerca di idrocarburi nell'area "Fiume Tellaro".
La preoccupazione è che l’iter possa portare a trivellazioni per idrocarburi in un territorio Patrimonio Unesco, che fonda la sua economia su uno sviluppo artistico-culturale, naturalistico e agricolo.
Da qui l'invito rivolto dal Comitati ai parlamentari pentastellati ad approfondire la questione con ogni atto idoneo a tutelare l territorio.

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