oggi la conferenza

Siracusa, Art 1 su amministrative 2018: “Un città ferita e umiliata, No alle strumentalizzazioni"

Siracusa, Art 1 su amministrative 2018: “Un città ferita e umiliata, No alle strumentalizzazioni"
"A nostro avviso appena tecnicamente possibile si torni al voto, di tutti" - dichiarano Pippo Zappulla, Antonino Landro e Ninni Gibellino

La situazione politica-amministrativa in cui viene trascinata la città rappresenta una umiliazione per tutta Siracusa.
Così gli esponenti di Articolo 1, Pippo Zappulla, Antonino Landro e Ninni Gibellino questa mattina in sede di conferenza stampa, discutendo della sentenza del Tar a seguito del ricorso presentato da Ezechia Paolo Reale sulle scorse elezioni amministrative.
Un occhio positivo viene riservato per l'accettazione della sospensiva del Cga che ha quindi reintegrato il sindaco Italia, ma la preoccupazione è per il 15 gennaio quando la sospensiva potrebbe essere ritirata.

"Non ci piacciono - si legge in una nota di Art 1 - le strumentalizzazioni del centrodestra siracusano che tenta maldestramente di insinuare che le irregolarità riscontrate siano il frutto di un complotto organizzato dagli altri, chiaramente da Italia e chi lo ha sostenuto. Alla Magistratura, infatti, il compito di individuare eventuali reati penali e se ne emergeranno sarà giusto che i colpevoli siano perseguiti ma è chiaro che si è trattato di un mix di incompetenza, di superficialità, di stanchezza e stoltezza".

"Il fatto che siano solo quasi 7 mila potenziali votanti e 9 sezioni che saranno richiamati al voto non significa che la situazione è sotto controllo e in fondo si può fare spallucce ed andare avanti tranquillamente. - continuano gli esponenti di Art 1 - Per la visione che abbiamo noi della democrazia e della trasparenza, e che ricordiamo essere anche quella delle forze che si richiamano al centrosinistra, anche se solo 1 voto di un cittadino non è stato rispettato si violano le regole elementari della democrazia e del libero consenso. Su questo non si possono fare conteggi e valutazioni di convenienza: la democrazia e il rispetto dei cittadini deve valere sempre e comunque a prescindere dalla quantità delle schede in discussione e da chi può in un determinato momento trarne potenziale vantaggio".

"A nostro avviso appena tecnicamente possibile si torni al voto, di tutti. Siracusa ha bisogno di un Consiglio, di un Sindaco, di un'amministrazione liberati da ogni ombra, sospetto, nel pieno della legittimità democratica e popolare" - concludono.

Categoria:


Pubblicità