la vicenda

Siracusa, attività motoria negata all'Istituto Wojtyla: la protesta

Siracusa, attività motoria negata all'Istituto Wojtyla: la protesta di genitori e alunni
Al loro fianco la dirigente, Giuseppina Garrasi, e l'intero Consiglio d'Istituto: "Lo sport è un diritto - è stato scritto su un cartello - deve essere per tutti"

Sta per finire il primo quadrimestre e all'Istituto comprensivo Wojtyla di Siracusa i giovani studenti non hanno ancora potuto iniziare l'attività motoria, un diritto che da mesi è loro negato.
Un mese è mezzo fa la dirigente Giuseppina Garrasi di concerto con il Consiglio d'Istituto, aveva indetto una conferenza stampa per evidenziare il problema e proprio in quell'occasione si era avuta notizia dell'arrivo delle tanto attese certificazioni di collaudo del pallone tensostatico che si trova all'interno del cortile della scuola, ma che fa parte del complesso della Cittadella dello sport. La struttura, infatti, è stato sottoposta dal gestore ad interventi di sistemazione che sono stati completati, ma per poterne fruire mancavano appunto le certificazioni di collaudo. Sembrava che tutto fosse risolto, ma il 6 novembre scorso, con una nota, il Comune ha fatto sapere che quelle certificazioni, tanto attese, erano "irricevibili".
In pratica si è tornati al punto di partenza con i giovani studenti, costretti a fare attività motoria nel cortile, di certo inadatto a svolgere attività motoria.
La dirigente ha allora proposto al gestore di tornare all'organizzazione seguita l'anno precedente e cioé poter utilizzare gratuitamente il Palazzetto dello sport dalle 8 alle 14, ma la risposta è stata negativa.

"Sono stati messi a disposizione dei piccoli spazi al pattinodromo - dichiara la dirigente, Giuseppina Garrasi - dove i bambini disabili non possono accedere. Ora si deve mettere un punto fermo e risolvere immediatamente la questione. Qualcuno - conclude - deve assumersi le capacità di gestione".

I genitori, dal canto loro, non sono disposti ad andare avanti in queste condizioni: "Chiederemo all'amministrazione comunale, nelle more della risoluzione dei problemi del pallone tensostatico - dice la presidente del Consiglio d'Istituto che li rappresenta - di farsi carico di questo problema e di farci rientrare al Palazzetto gratuitamente e non come ci è stato comunicato pagando un corrispettivo. Il diritto alle sport - conclude -è comunque un dritto all'istruzione e chiediamo che questo diritto verga reso possibile".

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