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Ragusa-Catania, il vice ministro Cancelleri rassicura sulla sua realizzazione: "Si farà e sarà senza pedaggio"

Ragusa-Catania, il vice ministro Cancelleri rassicura sulla sua realizzazione: "Si farà e sarà senza pedaggio"
Il 30 ottobre riunione del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica e incontro a Ragusa

“La Ragusa-Catania si farà e sarà una strada pubblica, cioè senza pedaggio. Le tempistiche di realizzazione le abbatteremo inserendo l’opera nella lista di opere strategiche di interesse nazionale previste dallo Sblocca-cantieri, da realizzare con un commissariamento straordinario".
Questo quanto ha dichiarato il vice ministro delle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, concludendo una riunione a Catania, a Palazzo degli Elefanti.
“Stiamo lavorando perché l’opera - ha aggiunto Cancelleri - possa realizzarsi nel minor tempo possibile e la strada del commissariamento è quella giusta per arrivare alla posa della prima pietra rapidamente. Il 30 ottobre, quando ci sarà la riunione del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica e faremo il prossimo incontro direttamente a Ragusa, che ospiterà la parte finale della strada, dove esamineremo in dettaglio tutte le circostanze dell’opera che dev’essere realizzata. Condivido inoltre l’approccio di Anas - ha detto il vice ministro - che propone l’avvio di otto lotti per l’opera. Nel momento in cui la strada sarà interamente finanziata dal Cipe che approverà il progetto, otto lotti, con cantieri che lavoreranno in contemporanea permetteranno di restituire al più presto l’opera ai cittadini. Importante anche l’impegno della Regione Siciliana che con 217 milioni di euro parteciperà alla realizzazione dell’opera, che complessivamente vale circa 800 milioni di euro di cui già 400 stanziati. Entro la fine dell’anno puntiamo a fare finanziare per intero l’intervento”.
Presenti all’incontro i sindaci di Catania e Ragusa, Salvo Pogliese e Giuseppe Cassì insieme ad altri amministratori del territorio, l’ad di Anas, Massimo Simonini, numerosi parlamentari e altri rappresentanti delle istituzioni.

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