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Resort Portopalo, il Tar dice No: Natura Sicula "Troppo presto per festeggiare"

Resort Portopalo, il Tar dice No: Natura Sicula "Troppo presto per festeggiare"
Adesso infatti si andrà al prossimo grado di giudizio, il Consiglio di Giustizia Amministrativa ed eventualmente anche al Consiglio di Stato.

Troppo presto per festeggiare la sentenza del Tar che dà il via libera alla costruzione del resort all’isola di Capo Passero. Adesso infatti si andrà al prossimo grado di giudizio, il Consiglio di Giustizia Amministrativa ed eventualmente anche al Consiglio di Stato.
A smorzare i torni è Fabio Morreale di Natura Sicula.
I nodi infatti sono parecchi: l’area è anche un Sito di Importanza comunitaria ed è deputato a diventare riserva naturale. Inoltre, i costruttori "come faranno - dice Morreale - a dimostrare che non cambieranno la destinazione d’uso dei fabbricati e che non eseguiranno movimenti terra, considerato che devono ricavare 18 suite e un ristorante di eccellenza? Questi vincoli sono quelli derivati dal livello di tutela 3 (massimo) del Piano Paesaggistico. Ricordiamo che i locali esistenti sono parte della plurisecolare tonnara di Capo Passero (l’altra è sulla terraferma) e che possono essere ristrutturati solo per rimanere tali. A chi nega l’evidenza dicendo che le costruzioni non hanno alcun valore etnoantropologico, ricordiamo che nel “varcarizzu” ci sono ancora ricoverate le nere imbarcazioni (muciare e scieri) della tonnara. Sull’isola inoltre non esistono opere di urbanizzazione: realizzare la rete elettrica, idrica e fognaria comporterà inevitabilmente profondi scavi e gravissimi movimenti di terra"
"Si ostinano a spacciare per valorizzazione una colata di cemento che cancellerà storia e natura. - conclude - Trasformare una unicità in un prodotto commerciale e omologante è la scelta peggiore."

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