mafia e voto di scambio

Augusta, l'ex sindaco Massimo Carrubba assolto perché "il fatto non sussiste"

Augusta, l'ex sindaco Massimo Carrubba assolto perché "il fatto non sussiste"
Una vicenda che ha portato anche alle dimissioni di Carrubba nel 2012 e allo scioglimento del Comune di Augusta nel 2013 per presunte infiltrazioni mafiose

l tribunale di Siracusa, presieduto da Giuseppina Storaci, ha assolto "perché il fatto non sussiste" l’ex sindaco di Augusta, Massimo Carrubba per concorso esterno in associazione mafiosa e dall’accusa di voto di scambio. L’ex assessore Antonio Luigi Giunta è stato prosciolto dall’accusa di voto di scambio per prescrizione.

Carrubba era difeso dagli avvocati Attilio Floresta e Francesco Favi, e Giunta dall’avvocato Puccio Forestiere.
Una vicenda che ha portato anche alle dimissioni di Carrubba nel 2012 e allo scioglimento del Comune di Augusta nel 2013 per presunte infiltrazioni mafiose. Il pm Andrea Ursino aveva chiesto la condanna dell’ex primo cittadino a cinque anni di reclusione. Gli altri imputati rispondevano a vario titolo di voto di scambio aggravato. Il Tribunale ha assolto perchè il fatto non sussiste Sergio Ortisi.
Ha dichiarato non doversi procedere nei confronti Toni Ortisi, Fabrizio Blandino, l’imprenditore Maurizio Carcione, Marcello Ferro perchè il reato è estinto per prescrizione.
Il tribunale ha dichiarato di non doversi procedere per prescrizione del reato di voto di scambio per l’ex consigliere comunale Carmelo Trovato e Toni Ortisi.

Il Tribunale ha condannato a tre anni di reclusione e al pagamento di 1200 euro di multa Emanuele Gambuzza, che è stato anche sospeso dal diritto elettorale per la durata della pena e interdetto da tutti i pubblici uffici per cinque anni. Ha disposto il non doversi procedere nei confronti di Maurizio Carcione, Salvatore Alessio e Tullio Tedesco per prescrizione del reato.
(ANSA)

Categoria: