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Siracusa, elezioni amministrative 2018: Reale "L'errore è stato dell'Ufficio elettorale centrale, io sindaco a primo turno". VIDEOINTERVISTA

Stamattina in conferenza Reale ha dato la sua analisi della relazione depositata dal Presidente del tribunale. Su SiracusaPost.it la relazione depositata in Prefettura.

"Errori di grossolana ignoranza". Così Ezechia Paolo Reale definisce tutte le incongruenze che vengono fuori dai verbali delle elezioni amministrative del 2018 a Siracusa quando, proprio Reale, non è stato eletto sindaco per una manciata di voti.
Reale è andato a recuperare e ad analizzare la relazione redatta dal presidente del Tribunale, Antonio Maiorana, a seguito delle verifiche effettuate dall'Ufficio elettorale centrale, insediato subito dopo le elezioni a Palazzo Vermexio.
Da quella relazione sono venute fuori una serie di irregolarità, poi smentite, almeno nella sostanza, dalla relazione del verificatore depositata in Prefettura. Un esempio su tutte vale farlo per la sezione 57 che, inizialmente, presentava un ammanco di 216 schede elettorali, ritrovate erroneamente depositate in un altro plico.

Orientato, però, sulle parole di Maiorana il discorso di Reale, fatto questa mattina in conferenza stampa, che punta ad analizzare come siano stati fatti errori dall'Ufficio elettorale centrale, dal quale venne fuori la relazione di Maiorana, poi smentita dalla Prefettura. Insomma è un nodo complicato perchè da un lato c'è la Prefettura che mette in luce errori nella compilazione dei verbali, e quindi vizi di forma, dall'altra Reale che mette in luce errori nella sostanza e parla di un ammanco di quasi 5mila voti, calcolati da quella vecchia relazione.

Secondo Reale c'erano tutti i numeri e tutte le condizioni per essere eletto primo cittadino a primo turno. Come pubblicato in anteprima da SiracusaPost.it, invece, gli errori ci sarebbero ma i numeri non sarebbero tali da ribaltare l'esito della votazione.
Vero è che in alcune sezioni manca il numero dei votanti, vero è che in altre non risulta nessun voto attribuito al consiglio ed in tantissime il numero delle schede non coincide con il numero dei votanti, ma, almeno dalle parole della Prefettura, ogni dato è stato spiegato.
Anche qui vale la pena di fare un esempio, e per farlo prenderemo in esame la sezione 70: "il numero dei votanti - si legge nella relazione della Prefettura - contenuta nel verbale delle operazioni elettorali è erronea", ma la commissione elettorale ha derubricato l'irregolarità come errore di copiatura.
Ma qui, e non solo in questa sezione, evidenza Reale, sono state fatte verifiche sulla base di numeri conteggiati in maniera forfettaria dall'Ufficio elettorale centrale. In che senso? Ebbene se in una sezione mancava un dato, un numero, questo, secondo Reale, è stato conteggiato su dati forfettari.
Accuse pesanti che però Reale dichiara di "assumersi le proprie responsabilità" perchè convinto che il nodo da sciogliere sia proprio alla base, e quindi alle prime analisi.

La vicenda, comunque, è nelle mani del Tar di Catania, il quale si esprimerà tra fine ottobre e i primi di novembre. Altro dato è il disegno in Consiglio comunale che, secondo Reale, non è veritiero e non risponde alla volontà dei cittadini. Tutta compatta su questa linea la coalizione che ha corso alla scorsa tornata di elezioni, tutta presente oggi in conferenza. Presente anche la deputata nazionale Stefania Prestigiacomo

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