domenica scorsa

Siracusa, il sindaco Italia boicotta il ministro Salvini: "Chiunque semina odio è nemico dei nostri giovani e del futuro"

Siracusa, il sindaco Italia boicotta il ministro Salvini: "Chiunque semina odio è nemico dei nostri giovani e del futuro"
Secondo voci di corridoio pare che il sindaco Italia fosse stato invitato ad una sorta di saluto istituzionale al quale ha preferito non partecipare

Era prevedibile, si potrebbe dire. Eh già, era prevedibile che il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, non avesse nessuna voglia di incontrare il ministro del'Interno, Matteo Salvini, in città domenica scorsa.
Due mondi nettamente diversi: Salvini con la sua politica dei porti chiusi, e Italia, il sindaco che sarà sicuramente ricordato per la "disobbedienza civile" in favore del sostegno agli uomini in mare, a coloro che chiedevano un porto sicuro a bordo della Sea Watch, da giorni vicino le coste siracusane.

"L’ennesimo episodio di razzismo, stavolta a Napoli e ad opera di un gruppo di ragazzini, spiega meglio di ogni altra dichiarazione, il motivo per il quale ho ritenuto di non partecipare al saluto al ministro dell’interno presente a Siracusa domenica con il suo Tour Estate Italiana - scrive il primo cittadino sui social - Fermo restando il supporto, fondamentale, offerto e garantito dalla città attraverso il corpo di polizia municipale, la visita aveva carattere politico e non istituzionale".

Il riferimento potrebbe essere alla riunione che pare si sia tenuta in Prefettura domenica, dopo l'arrivo del ministro. Una sorta di saluto istituzionale al quale pare che anche il primo cittadino fosse stato invitato.

Sempre ai social, Italia affida il suo commento all'incontro in Largo XX Luglio: "Ho ascoltato, non senza un certo sgomento, il comizio del nostro ministro dell’interno attraverso le dirette Facebook. - dice - Li, accanto alle sacre pietre di una delle più antiche testimonianze di tempio dorico d’occidente, i presenti sono stati blanditi con la retorica della famiglia tradizionale, dell’immigrato stupratore e, dulcis in fundo, con un rosario baciato più volte ed esibito come un’arma da fuoco.

"Tutto questo non ha nulla a che fare con le istituzioni, con la fede cristiana e con i valori della nostra costituzione. - continua Italia - Non ha nulla a che fare con la fascia che mi onoro di indossare, con i servitori dello stato che hanno sacrificato le proprie vite per il nostro Paese e con quell’idea di politica come “servizio” a cui Papa Francesco spesso fa riferimento. - e poi conclude - Chiunque semina odio, divisione, paura è nemico dei nostri giovani e del nostro futuro. Mai con Salvini".

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