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Noto, lavoratori in nero a 4 euro l'ora e ospitati in magazzini privi di servizi igienici: arrestati 2 imprenditori agricoli

Noto, lavoratori extracomunitari in nero a 4 euro l'ora ospitati in magazzini privi di servizi igienici: arrestati 2 imprenditori agricoli
A fermare la presunta attività di caporalato i Carabinieri, con il supporto degli uomini del Nucleo ispettorato del lavoro

Paghe misere per lavoratori braccianti, assunti in nero, pagati a 4 euro l'ora, e ospitati in magazzini privi di servizi igienici. Sono queste le condizioni in cui versavano circa 23 lavoratori extracomunitari assunti tra i territori di Noto e Rosolini. A fermare la presunta attività di caporalato i Carabinieri, i quali hanno arrestato 2 imprenditori agricoli con l’accusa di aver violato le norme sull'occupazione e aver sfruttato braccianti. Gli uomini del Nucleo ispettorato del lavoro, hanno fermato T.M., 45 anni, residente a Rosolini e G.F, 44 anni, residente a Ispica ma proprietari di terreni a Noto.

Secondo i carabinieri, il primo avrebbe reclutato 8 braccianti, tutti romeni, 4 dei quali in nero, facendoli lavorare in condizioni di sfruttamento a 4 euro l’ora invece di 7 e ospitandoli in un magazzino privo anche di servizi igienici. L'imprenditore di Ispica avrebbe invece reclutato 19 braccianti, dei quali 5 nigeriani, 7 gambiani privi di permesso di soggiorno e 4 romeni. Anche in questo caso i lavoratori sarebbero stati sfruttati con paghe minime e in assenza dei requisiti minimi di sicurezza. I militari hanno fatto scattare sanzioni per 31 mila euro e sospeso l’attività dell’imprenditore di Rosolini. Sono in corso le verifiche su 37 braccianti assunti regolarmente. I due uomini si trovano agli arresti domiciliari.

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