Corruzione

Sentenze pilotate al Consiglio di Stato, il 26 giugno il Gup decide sulla richiesta di patteggiamento di Gennuso

Sentenze pilotate al Consiglio di Stato, il 26 giugno il Gup decide sulla richiesta di patteggiamento di Gennuso
Il giudice si esprimerà anche sulle richiese di De Lipsis e Caruso. Tutti e tre erano stati raggiunti a febbraio da un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per presunti episodi di corruzione in atti giudiziari

Il 26 giugno prossimo, il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Roma, Costantino De Robbio, si pronuncerà sulla richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa del deputato dell’Ars, al momento sospeso, Giuseppe Gennuso. Il giudice si esprimerà nche sulle analoghe richieste presentate dai legali dell’ex presidente del Consiglio di giustizia amministrativa siciliana Raffaele Maria De Lipsis e dell’ex magistrato della Corte dei Conti Luigi Pietro Maria Caruso. La loro condanna potrebbe aggirarsi attorno a due anni.
De Lipsis, Caruso e Gennuso sono stati raggiunti a febbraio scorso da una ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per presunti episodi di corruzione in atti giudiziari. Nei loro confronti, anche in base alle rivelazioni degli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore, gli inquirenti della Procura di Roma avevano chiesto ed ottenuto il giudizio immediato nell’ambito del filone di indagine sulle sentenze ‘pilotate’ al Consiglio di Stato e al Consiglio di giustizia amministrativa della Regione siciliana.
La quarta persona coinvolta nella vicenda, il giudice del Consiglio di Stato (sospeso) Nicola Russo, ha chiesto di essere giudicato con rito ordinario. Per lui la prossima udienza del processo è fissata al 15 luglio davanti ai giudici della seconda sezione penale.

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