ieri sera

Consiglio comunale aperto sul Siracusa calcio: una decina di giorni per salvare la società

Consiglio comunale aperto sul Siracusa calcio: una decina di giorni per salvare la squadra
Tante le proposte suggerite in aula dai consiglieri. L'Ad Santangelo ha, invece, confermato che, allo stato attuale da solo il presidente Alì non può continuare

La salvezza del Siracusa calcio al centro della seduta di ieri sera del Consiglio comunale, convocato in seduta aperta con la partecipazione, in rappresentanza della società azzurra dell'amministratore delegato, Nicola Santangelo.
Nessun esponente delle associazioni datoriali, un solo deputato presente, Giovanni Cafeo. Ma il martedì, si sa, è giornata difficile per la presenza in città di parlamentari nazionali o regionali. Nutrita presenza di tifosi, ma di certo in numero inferiore rispetto alle aspettative.
La situazione è difficile; i numeri sono stati snocciolati da Santangelo: si devono saldare 3 mensilità arretrate e la fidejussione. Un peso troppo oneroso per il presidente Giovanni Alì, in considerazione anche del fatto che ha dovuto inaspettatamente sostituire entro fine settembre una fidejussione di 300.000 euro, che invece oggi avrebbero potuto essere impiegati altrimenti. In poche parole, allo stato attuale, e con le perdite accumulate anche per i pochi incassi, sia come sponsorizzazioni che come quota abbonati e biglietti venduti per ogni partita, la società è in perdita e allo stato attuale non è in grado di assicurare l'iscrizione della squadra al prossimo campionato.
E se per l'iscrizione c'è tempo fino al giorno 24, c'è un'altra scadenza che incombe: la presentazione entro il 17 del cronoprogramma dei lavori di adeguamento al Nicola De Simone.
La discussione è partita dal consigliere Gaetano Favara, tifoso della curva, che si è fatto promotore della seduta aperta in consiglio comunale. Poi via via tutti gli altri (Costantino, Burgio, Di Mauro, Buonomo, Buccheri) a sottolineare come il Siracusa sia patrimonio della città e che come tale va tutelato. Sottolineata poi l'assenza degli imprenditori. C'è anche chi come il consigliere Castagnino ha evidenziato come uno stadio nuovo potrebbe essere la chiave di volta per attrarre nuovi investitori. Mentre Paolo Ezechia Reale, per far fronte all'iscrizione, ha proposto la sottoscrizione, da parte di consiglieri e amministarzione, di 55 abbonamenti di soci sostenitori. Disponibile a fare la sua parte anche il deputato regionale Giovanni Cafeo.
La parola finale è spettata al sindaco, Francesco Italia: il primo cittadino ha riferito di aver già trovato piccoli sponsor ma ancora insufficienti per risolvere il problema e che sta proseguendo negli incontri per trovarne di altri. "Tutte le cose dette stasera possono essere percorribili - ha concluso - ma l'obbiettivo prioritario, intanto, è quello si salvare la squadra".

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