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Siracusa, randagismo: il consigliere Burgio (M5S) "Pronti a chiedere Commissione di indagine"

Siracusa, randagismo: il consigliere Burgio (M5S) "Pronti a chiedere Commissione di indagine"
"I costi sostenuti dal Comune - riferisce- sono lievitati nel corso degli anni, passando dai 300 mila euro del 2003 al 1 milione 200 mila euro del 2018 senza, però, che il fenomeno abbia trovato una soluzione adeguata"

Il randagismo rischia di diventare una patata bollente per il Comune di Siracusa. I numeri allo stato sono da capogiro e il fenomeno pare essere fuori controllo. Questo quanto sostiene il consigliere comunale del M5S, Francesco Burgio, che sull'argomento, documenti ala mano, ha più volte sollecitato l'amministrazione comunale a cambiare rotta.

"I costi sostenuti dal Comune - riferisce- sono lievitati nel corso degli anni, passando dai 300 mila euro del 2003 al 1 milione 200 mila euro del 2018 senza, però, che il fenomeno abbia trovato una soluzione adeguata".

Secondo i dati ottenuti attraverso due interrogazioni, la prima presentata singolarmente a gennaio scorso e la seconda a maggio insieme alla collega pentastellata Chiara Ficara, nelle due strutture convenzionate con il Comune (Snoopy e Rifugio Panda) al 31 dicembre 2018 si trovavano rispettivamente 303 e 561 cani di proprietà del Comune, che al 31 maggio sono diventati 400 nella prima struttura e 668 nella seconda.

"Dal registro dell'anagrafica canina, che abbiamo chiesto e ottenuto - dice ancora Burgio - si evince non solo l'incremento del numero dei cani ospiti, ma anche la presenza di tanti cani non sterilizzati ( 142 allo Snoopy e 181 al Rifugio Panda) di cani dichiarati smarriti e di cani la cui data di nascita risale al 1999, al 2000 e al 2002. Insomma una situazione su cui necessario vederci chiaro. L'unico argine per una situazione che appare di deriva - prosegue il consigliere - è evidentemente quella della realizzazione di un canile comunale con annessa struttura sanitaria che consentirebbe di abbattere i costi, anche quelli dei servizi sanitari veterinari per i quali al momento il Comune si rivolge di volta in volta ad una struttura privata tramite affidamento diretto".

Anche la realizzazione del canile comunale è al momento un tasto dolente: "E' stata individuata l'area - spiega Burgio - ma non esiste ancora uno studio di fattibilità e si deve ancora procedere per diventare proprietari della stessa. In attesa quantomeno si dovrebbe avviare una puntuale attività di sterilizzazione, che, come si evince dai dati dell'anagrafe canina, non è completa e che deve tenere conto anche dei 1387 cani vaganti di proprietà del Comune presenti sul territorio comunale. Insieme a Chiara Ficara chiederemo l'istituzione di una Commissione di indagine per mettere ordine su questa problematica e destinare, una volta risolta, li fondi sin qui impiegati dal Comune ad altri settori che 'soffrono' per mancanza di adeguate risorse finanziare".

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