enogastronomia

Al Sicilia en primeur di Siracusa si festeggiano i vini 2018 all’insegna dell’equilibrio

Al Sicilia en primeur di Siracusa si festeggiano i vini 2018 all’insegna dell’equilibrio



Al Sicilia en primeur di Siracusa si festeggiano i vini 2018 all’insegna dell’equilibrio
Siracusa al centro del mondo del vino, come dimostrato dal ritorno in città della kermesse Sicilia en primeur per la sua sedicesima edizione. Si tratta di un’occorrenza estremamente importante, dato che sono passati ben 10 anni dall’ultima volta che si è tenuta in città e stiamo pur sempre parlando della manifestazione più importante per le aziende vinicole dell’isola dopo Prowein e Vinitaly. Vediamo quindi quali sono state le etichette più importanti che hanno partecipato quest’anno e come si sono distinti i vini siciliani nel 2018.
 
Sicilia en primeur: un’annata all’insegna dell’equilibrio
Dopo una decade di assenza Sicilia en primeur ha deciso di tornare a Siracusa, per la grande gioia degli appassionati e delle aziende di settore. Si parla, non a caso, di uno degli eventi di massimo peso nel mondo dei vini: organizzata da Assovini e Soste di Ulisse, questa kermesse ha vissuto momenti davvero interessanti sui palchi di Siracusa. Vi basti pensare alla giornata d’apertura, dedicata a ben cinque master class sui vini vista mare, sui vini delle coste e sui vitigni in generale. E naturalmente la Sicilia, come sempre, diventa una grande protagonista con il suo Nero d’Avola, il Grillo e tante altre etichette di pregio che, secondo le parole dell’enologo Mattia Filippi, si sono contraddistinte nel 2018 per l’ottimo equilibrio sotto diversi punti di vista, meteo-climatici, qualitativi e di produzione.
 
Un’edizione, questa, che si è contraddistinta anche per gli eventi, dato che i giornalisti presenti sono stati letteralmente portati a spasso da una cantina all’altra, in un vero e proprio enotour che si è fatto anche educativo: fra le tappe, oltre alle cantine, si sono trovati anche molti dei beni UNESCO siciliani. Da sottolineare, non a caso, l’intervento dell’antropologa Rita Cedrini al termine della prima giornata, focalizzato sul ricco patrimonio culturale dell’isola.

Le etichette di vini assolutamente da non perdere
Come ogni anno, anche questa edizione 2019 è stata segnata da una serie di nomi e di etichette da non perdere per nulla al mondo. Ma si è trattato, per fortuna, di vini non per forza al di fuori della portata di tutti: esistono infatti molte ottime etichette siciliane che è possibile trovare anche tutti i giorni, presso gli scaffali di una vinoteca come quella Aldi ad esempio. Si parla di vini molto noti, come il Doc Sicilia Sosta Tre Santi Brut, dal gusto delicatissimo e dagli aromi fiorati e fruttati, ma nella lista si aggiungono anche il Doc Etna Bianco Archineri Pietradolce e il Catarratto Lu Bancu Doc Monreale.  Il primo noto per via del suo aroma a base di nespole, fiori selvatici ed erbette, il secondo per il tono paglierino e per il gusto lievemente speziato. Quest’anno poi, è stato caratterizzato anche dalla presenza di altre bottiglie di gran pregio, tra cui l’immancabile Mandrarossa Bertolino Soprano Grillo, dal gusto con raffinati sentori di pompelmo.
Questo 2019 ha dunque visto Siracusa salire sul trono delle città dei vini, anche grazie a Sicilia en primeur.
 

 

 




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