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Noto, il Comitato tutela salute chiede al sindaco Bonfanti di ritirare la firma dal Piano di rifunzionalizzazione

Noto, il Comitato tutela salute chiede al sindaco Bonfanti di ritirare la firma dal Piano di rifunzionalizzazione
Viene suggerito di avviare una nuova fase di dialogo con le autorità sanitarie locali e regionali per ridiscutere l'intero modello organizzativo

Cambia modalità la protesta in atto a Noto a difesa dell'ospedale Trigona e dei suoi reparti.
Dopo il corteo di due giorni fa il Comitato tutela salute indica qual è il vero obiettivo della protesta popolare: il Piano di rifunzionalizzazione della rete sanitaria che, "sulla carta - scrive il presidente, Enzo Adamo - dovrebbe migliorare il servizio in tutta la zona sud della provincia ma che, invece, suscita molte preoccupazioni e dubbi anche alla luce del mancato rientro dei reparti di Pediatria, Ostetricia e Ginecologia al Trigona. Nel Decreto Bladuzzi - spiega Adamo - viene violato il parametro di dotazione dei posti letto del 3 per mille per gli acuti e l'Asp - aggiunge - viola la Legge Balduzzi altresì allorché prevede la separazione dei reparti di acuzie da quelli di post acuzie nelle due strutture,con il trasferimento di reparti dal Trigona al Di Maria, e il pericoloso depotenziamento dei due Pronto Soccorsi di Noto e di Avola, messo in opera dai vertici Aziendali progressivamente negli anni 2015, 2016, 2017, 2018 aggravato dall’ulteriore interruzione dell’erogazione, in regime di pronta disponibilità dal 1° marzo 2019, del servizio di emergenza di pediatria e di ostetricia"

Da qui la necessità secondo il Comitato di avviare una nuova fase di dialogo con le autorità sanitarie locali e regionali per ridiscutere l'intero modello organizzativo. Il Comitato si dissocia dall'accordo siglato da Bonfanti alla conferenza dei Sindaci del novembre del 2015 e chiede al primo cittadino di ritrattare la propria firma.
Il Comitato, infine, prende le distanze da episodi conflittuali, anche se solo verbali, fra utenti e personale sanitario "ai quali - conclude la nota - va tutto il nostro rispetto".

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