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Siracusa, vicenda Ias: il deputato Cafeo "La politica si assuma le proprie responsabilità e rompa il silenzio". VIDEO INTERVISTA

Siracusa, vicenda Ias: il deputato Cafeo "La politica si assumi le proprie responsabilità e rompa il silenzio"
Il deputato favorevole all'accettazione di fondi privati, punta il dito contro il silenzio di Prestigiacomo, Musumeci, Cannata e Bandiera

Un presa di responsabilità della politica ed un orientamento sul futuro della zona industriale di Siracusa. Questa la richiesta del deputato regionale Giovanni Cafeo che, questa mattina in sede di conferenza stampa, ha, da un lato puntato il dito contro vecchie e nuove figure politiche, e dall'altro ha rimesso sul tavolo la vecchia proposta di accettare i fondi che gli industriali mettono a disposizione per risolvere la vicenda attorno a Ias di Priolo Gargallo (a Ias è stato notificato un sequestro preventivo). Proprio lo scorso sabato, la Procura di Siracusa ha concesso una proroga all'Ias fino al 15 di aprile "per aderire alle prescrizioni imposte dalla Procura e per prestare idonea garanzia fidejussoria".

A fronte di una gestione pubblica e privata di Ias, il mondo della politica, da quando fu notificato il sequestro preventivo dell'impianto ad oggi, ha preferito tacere. Il primo a rompere il silenzio è proprio il deputato Cafeo, il quale aveva già presentato un emendamento all'Ars, inserito poi nella Finanziaria regionale, per essere poi disconosciuto dall'assessore regionale Girolamo Turano. Cafeo si dice favorevole a

cedere in concessione d’uso gli impianti di acquedotto, fognatura e depurazione alle società di scopo che attualmente ne hanno la gestione, fino al definitivo subentro dei competenti gestori unici e fatto salvo l’ammortamento degli investimenti; in mancanza di società di scopo, gli impianti potranno essere trasferiti in concessione d’uso ai comuni maggiori utilizzatori

Del tutto contrario, invece, alla proposta del sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni che, questa mattina, ha annunciato di avere abbastanza fondi nelle casse del Comune tanto da potersi far carico di una gestione diretta dell'impianto. Una lunga accusa è stata rivolta alla politica regionale e non solo, seppur nella consapevolezza che la responsabilità politica della zona industriale è frutto di 30 anni di amministrazione, ma

questo non significa che l'attuale Governo regionale se ne debba lavare le mani, anzi chiedo - dice Cafeo - di sapere cosa ne pensa il Presidente Nello Musumeci, la parlamentare Stefania Prestigiacomo, e chi dalla Regiona sta mantenendo il silenzio, cioè la deputata Rossana Cannata e l'assessore regionale Edy Bandiera

La partita sul tavolo non è solo l'Ias e i suoi 60 lavoratori, ma il futuro della zona industriale di Siracusa - conclude Cafeo.

Inevitabilmente bisogna capire se la politica avrà intenzione di abdicare a sè stessa in questa vicenda che ancora ha contorni sfumati.

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