A PALAZZO VERMEXIO

Siracusa, ieri in aula il consiglio comunale: Comitati di quartiere ed effetti del Decreto sicurezza all'ordine del giorno

Siracusa, ieri in Aula il consiglio comunale: Comitati di quartiere ed effetti del Decreto sicurezza all'ordine del giorno
Un'interrogazione all'amministrazione sulla situazione della Comunità Alloggio per disabili di via Lazio è stata fatta dalla consigliera Cetty Vinci di Progetto Siracusa.

Dopo un minuto di silenzio per ricordare la figura di Sebastiano Tusa, l'assessore regionale ai Beni culturali tragicamente scomparso nel disastro aereo di domenica scorsa, ha avuto inizio, ieri sera, il Consiglio Comunale a Palazzo Vermexio, riunito in seconda convocazione.

La prima a trattare il punto all'ordine del giorno, l'istituzione dei Comitati di quartiere, è stata la consigliera comunale del Movimento 5 stelle Chiara Ficara, la quale ha ritirato la proposta.
"Se c'è da fare un passo indietro per farne due in avanti, non saremo certo noi a tirarci indietro. Quello proposto- ha detto Ficara- è un atto perfettibile e migliorabile con l'apporto dell'Aula, della Giunta e della burocrazia per tracciare un percorso condiviso nel rispetto della legge ed armonizzato con il nostro Statuto".

Ancora un'interrogazione all'amministrazione sulla situazione della Comunità Alloggio per disabili di via Lazio è stata fatta dalla consigliera Cetty Vinci di Progetto Siracusa.
"Continua infatti a permanere una ingiustificata situazione di incertezza – ha denunciato la Vinci - che sta causando disagi alle persone con disabilità ospiti della struttura e alle loro famiglie, oltre a mettere a rischio numerosi, qualificati posti di lavoro. Da un lato i competenti tecnici comunali assicurano, in maniera inequivocabile, che lo stabile è perfettamente fruibile, dall’altro nessuna rassicurazione viene fornita dal settore delle politiche sociali sulla permanenza di un numero minimo di ospiti. Nessuna risposta ci è stata fornita inoltre – ha sottolineato ancora la consigliera di Progetto Siracusa - in merito alle richieste presentate dal Comune di Siracusa al bando per quasi due milioni di euro emanato di recente dalla Regione. Chiediamo infine – ha concluso Vinci - a quanto ammontino per il Comune di Siracusa le somme inutilizzate per le politiche sociali, visto che, in totale, per i distretti socio-sanitari di Noto e Siracusa ci sono addirittura oltre 3 milioni e 200mila di euro di fondi non spesi”.

Poi si è passati agli effetti del decreto sicurezza sul territorio, argomento proposto dal consigliere comunale di Progetto comune, Carlo Gradenigo.
La proposta, approvata a maggioranza, impegna “il Sindaco e la Giunta ad aprire un confronto con la Prefettura, la Questura, i Sindaci della provincia e la comunità locale rappresentata dall'associazionismo che opera nel settore, al fine di valutare le ricadute concrete del provvedimento in termini economici, sociali e sulla sicurezza del territorio. E' uno stimolo- ha detto Gradenigo-per analizzare un tema e un problema che riguarda tutti i Comuni. Un atto di maturità dell'intero Consiglio Comunale di Siracusa che si pone l'obiettivo di trovare delle soluzioni condivise al netto di battaglie ideologiche che nulla hanno a che fare con quei bisogni primari ai quali tutti miriamo, indipendentemente da nazionalità e colore della pelle."
Sull'ultimo punto all'ordine del giorno, la proposta avente ad oggetto il “riequilibrio finanziario nascente dalla riduzione, da parte della Regione, del finanziamento delle rette per il ricovero dei minori per l'anno 2016”, il vice sindaco Giovanni Randazzo, alla luce del dibattito d'aula al quale hanno dato il loro contributo i consiglieri Vinci, Reale, Mangiafico, Messina ed il Ragioniere generale Gianni, ha chiesto un rinvio tecnino della trattazione. La regolarizzazione contabile si riferisce al pagamento effettuato in favore di alcune Cooperative sociali relativo al servizio di assistenza ai minori, già effettuato nel 2016, il cui costo è assicurato anche attraverso un contributo erogato dalla Regione. Un decreto regionale dell'anno successivo, rimodulando i finanziamenti agli Enti locali, ne ha ridotto l'ammontare. Da qui il disavanzo contabile che l'atto doveva sanare.

“Il dibattito ha dimostrato la grande attenzione del Consiglio ai temi della partecipazione popolare alle scelte politiche e di programmazione come condizione essenziale allo sviluppo della vita sociale e democratica della comunità. Una programmazione condivisa e partecipata di fatto realizza quel principio di sussidiarietà che impronta la vita di uno Stato nelle sue articolazioni territoriali. In esse i cittadini, come singoli o in forma associata, devono svolgere un ruolo attivo: a maggior ragione in realtà in cui insistono aree extra urbane con problematiche ben diverse da quelle dei restanti quartieri cittadini” - dichiara il presidente del Consiglio comunale, Moena Scala che aggiunge - “Il dibattito sulla democrazia partecipata e sugli strumenti per renderla operativa quali i “Comitati di quartiere”, presenti in altre realtà del Paese e quindi riproponibili anche a Siracusa, potrà essere oggetto di un ulteriore approfondimento in Commissione, dove insieme all'Amministrazione attiva e alla burocrazia dell'Ente si potrà trovare una soluzione condivisa e rispettosa della normativa e del nostro Statuto”.

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