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Siracusa, presidio per i migranti della Sea Watch: in centinaia per far sentire ai profughi il loro sostegno. LE FOTO

Siracusa, presidio per i migranti della Sea Watch: in centinaia per far sentire il loro sostegno
Sono i tanti volontari delle associazioni che hanno promosso la manifestazione, i sindacati, alcuni rappresentanti politici, ma anche tanti semplici cittadini

Non li ha fermati il freddo e il vento gelido, in centinaia hanno raggiunto la costa di Stantinello, nella tarda mattinata di oggi per far sentire il loro sostegno ai 47 migranti a bordo della Sea Watch, ancorata da due giorni ad un miglio da Punta Magnisi, nella rada di Santa Panagia, a Siracusa. Sono i tanti volontari delle associazioni che hanno promosso la manifestazione, i sindacati, alcuni rappresentanti politici, ma anche tanti semplici cittadini.
Armati di bandiere e striscioni si prefiggono un solo obiettivo: far sì che i profughi a bordo possano anche solo vederli da lontano e capire che non sono soli. Portano avanti l'idea di Siracusa città accogliente e urlano forte "Restiamo umani".
Intanto alcuni esponenti di Sea Watch e di Mediterranea sempre in mattinata si sono recati in capitaneria per chiedere che una delegazione di medici possa salire a bordo per verificare la situazione, anche perché proprio il medico di bordo ha chiaramente detto che la situazione, al momento, è piuttosto complicata per via del freddo ( non ci sono spazi sufficienti a bordo per poter riparare tutti) e del cibo (si possono sfamare persone solo per alcuni giorni).

Intanto è rimasta fin qui inascoltata la sollecitazione del tribunale dei minori sullo sbarco almeno per gli 8 minori non accompagnati. Il ministro Salvini, al momento, appare irremovibile: "Porti chiusi e prua verso Marsiglia".

"Noi della CGIL - ha dichiarato il segretario Roberto Alosi - siamo stati e saremo sempre partigiani di umanità. I diritti umani impongono il soccorso e l'accoglienza, la prima ospitalità e l'assistenza a immigrati, profughi e vittime di catastrofi".

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