patologie della pelle

L’8% degli italiani soffre di dermatite: i numeri e le conseguenze di questa patologia infiammatoria

L’8% degli italiani soffre di dermatite: i numeri e le conseguenze di questa patologia infiammatoria

La nostra pelle può soffrire di diversi problemi e andare incontro a svariate patologie: alcune possono colpire tutti i soggetti, in tutte le fasce d’età. Anche le cause possono essere diverse, e la dermatite atopica rappresenta l’esempio perfetto di quanto detto: si tratta, infatti, di un disturbo molto diffuso in Italia.
Dati sulla dermatite atopica in Italia
La dermatite atopica è una patologia molto temuta dagli italiani, come dimostrano i dati della ricerca condotta dalla Società Italiana di Dermatologia Medica: secondo questo studio è emerso che l’8% degli individui over 18 della Penisola soffre di eczema atopico, ossia circa 35 mila casi.
Inoltre, sempre secondo le ricerche di settore, si parla di almeno 8 mila casi rilevati in forma avanzata, per questo si dovrebbe prestare particolare attenzione a questa patologia della pelle.

In sintesi, studiando questi numeri, si evince che l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza dell'eczema atopico: una malattia infiammatoria a carattere cronico che sviluppa sintomi come desquamazione, rossori cutanei, prurito e secchezza della pelle. L’ideale è riuscire a trattare correttamente questa patologia, sin dalla comparsa dei primi sintomi di dermatosi infiammatoria, scegliendo prodotti e trattamenti adeguati come quelli di Lichtena. Questo per via del fatto che l’eczema di tipo atopico può anche peggiorare nel tempo, aggravandosi a causa di fattori esterni. Il rischio è che questa patologia diventi cronica, tornando a presentarsi periodicamente sulla nostra pelle ormai diventata molto sensibile.
 
Studio Stethos: la dermatite atopica costa
 
La dermatite atopica ha un costo, sia in termini di salute che di vita sociale. Lo sostiene l’indagine condotta da Stethos, secondo cui l’eczema atopico può causare delle conseguenze tali da impedire a chi ne soffre di recarsi a lavoro. Questo accade ad esempio per via della comparsa di patologie secondarie come il prurito notturno.
La dermatite rappresenta dunque una fonte di stress, visto che il 67% dei soggetti colpiti deve assentarsi da lavoro e una percentuale vicina al 50% rinuncia a palestre e piscine. Questa patologia ha dunque ricadute anche sulla vita sociale dei pazienti: l’eczema ha un forte impatto a livello psicologico, sono in molti ad aver paura di mostrare i sintomi visibili sulla pelle e a non poter svolgere con la dovuta serenità semplici attività quotidiane come lavare i piatti.
 
I numeri e le conseguenze della DA non sono dalla parte degli italiani: è per questo che serve informarsi su questa condizione, per poterla trattare in modo efficace.