sanità

Rete ospedaliera siciliana, da Roma arriva il via libera: la riorganizzazione in provincia di Siracusa

Rete ospedaliera siciliana, da Roma arriva il via libera: la riorganizzazione in provincia di Siracusa
repertorio dal web
I ministeri della Salute e dell’Economia hanno dato parere favorevole al piano della Regione che prevede nell'Isola il taglio di 196 primari tra pubblico e privato

I ministeri della Salute e dell'Economia hanno dato il via libera alla rete ospedaliera siciliana così come concepita dal governo Musumeci. Questo quanto pubblica La Sicilia.it.
Per la provincia di Siracusa, lo ricordiamo, la nuova riorganizzazione prevede, nell'ambito del Bacino 1 Catania-Ragusa-Siracusa, la designazione dell'ospedale Umberto I° come Dea di I° livello; stesso inquadramento per i presidi Avola-Noto; l'ospedale di Lentini viene inquadrato come Presidio di base, mentre il Muscatello di Augusta come struttura in zona disagiata.
Questa riorganizzazione, a suo tempo, ha sollevato non poche polemiche per la perdita di posti letto (unica provincia in Sicilia), di Unità Operative complesse e di unità operative semplici.
In quest'ambito si inserisce la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa, caldeggiato dal governo regionale, con il governatore Musumeci e l'assessore Razza, che si sono ampiamente espressi sulla necessità di realizzare una nuova struttura ospedaliera nel capoluogo aretuseo. L'area scelta nel 2017 dal consiglio comunale di Siracusa viene, però, adesso rimessa in discussione dai sindaci dei Comuni della zona montana montana, che chiedono l'individuazione di un sito che sia più facilmente e rapidamente raggiungibile dai loro concittadini.
L'Asp, intanto, attraverso il nuovo manager, Lucio Ficarra, mette mano al progetto: Ficarra ha infatti dato mandato ai suoi uffici di passare dal progetto di massima a quello esecutivo.

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